Bonucci: «Voglio il Barça, da evitare il Bayern»

16 Marzo 2017

Champions League, domani la Juventus conoscerà l’avversario dei quarti 'Ndrangheta nelle curve, Bindi (pres. Antimafia): «Agnelli verrà ascoltato»

L'accesso ai quarti di Champions ha accresciuto la fame e la consapevolezza dei bianconeri, qualunque avversario uscirà domani dall'urna di Nyon. Se per Buffon il pericolo numero uno è il Leicester, scorrendo la lista di possibili accoppiamenti sono tanti gli avversari da evitare. La linea di pensiero di Allegri trova sponda in Leonardo Bonucci, passato da ribelle a pretoriano del tecnico nella corsa alla Champions. «Credo che sia giusto affermare che questo è l'obiettivo intermedio per una società come la nostra», primo passo da compiere per «andare più in alto possibile». Il difensore non ha preferenze sulla prossima avversaria europea, anche se il suo carattere vulcanico e caliente lo porta a cercare la vendetta, sportivamente parlando, con il Barcellona: «Sarebbe un grosso stimolo per noi incontrare chi ci ha fatto perdere in finale due anni fa». Bene dunque sul l'urna di Nyon offrirà ai bianconeri la possibilità di riscattare il ko con il Barca, meno bene invece se l'avversario dovesse essere il Bayern, artefice dell'eliminazione agli ottavi dello scorso anno: per Bonucci i bavaresi sono infatti una «squadra completa che con Ancelotti ha trovato un altro modo di interpretare il calcio». Meglio quindi affrontarla in finale, perché «in una sfida secca può succedere di tutto» mentre «su due partite è la squadra più tosta da fronteggiare». Nel frattempo, Mehdi Benatia ha detto no alla sua Nazionale. «Conoscete tutti l’affetto che provo per il Marocco», ha scritto su Facebook il difensore, «rinuncio al prossimo raduno della nazionale e questo fino a che la mia situazione alla Juve non si evolverà... ho riflettuto molto, ma bisogna arrendersi all’evidenza, non sono titolare nel mio club... trovo ingiusto venire a giocare per il Marocco e prendere il posto di un compagno più idoneo».

Infine, ieri, c’è stato un acceso confronto sulla presunta presenza della ’ndrangheta nella gestione dei biglietti allo Juventus stadium. Protagonisti il legale della Juventus, Luigi Chiappero, ascoltato in Commissione Antimafia, la presidente della Commissione, Rosy Bindi e il coordinatore della commissione Mafia e sport, Marco Di Lello. E la Bindi ha confermato che Agnelli verrà ascoltato dall'Antimafia. Nel corso dell’incontro si è rivolta così all’avvocato Chiappero: «Ci preoccupa che venga negato il fenomeno, il fenomeno c'è, esiste: i biglietti continuate a darglieli?». «Certo che no», ha risposto il legale. Dalle indagini della procura di Torino è emerso che un ex capo ultras avrebbe messo in contatto un componente della famiglia Dominello, Rocco Dominello, con la dirigenza della Juventus. Fu definito, secondo gli inquirenti, un vero e proprio patto: il boss avrebbe fatto da portavoce ad alcuni gruppi della tifoseria organizzata, mantenendo «la pace nella curva», e in cambio avrebbe ricevuto quote di biglietti da distribuire ai supporter o da trattenere per sé e destinare al bagarinaggio. A carico della società bianconera non sono emersi reati penali ma le carte sono passate alla procura della Figc.