Borrelli: studio e mi alleno Il prossimo gol? La laurea

16 Aprile 2020

L’attaccante racconta l’isolamento: «Sono iscritto all’università telematica e tra poco sosterrò i primi esami. Ringrazierò per sempre Zauri, ora vorrei più spazio» 

PESCARA. Qualche mese l’aveva promesso «Voglio laurearmi». Il lockdown, il tanto tempo libero e una buona dose di forza di volontà hanno fatto il resto. «Sto studiando per preparare i primi esami». Gennaro Borrelli, 20enne attaccante del Pescara, sta trascorrendo questa lunga “quarantena” in maniera diversa rispetto a tanti suoi colleghi. «Mi sono iscritto all’università telematica», racconta il gigante (è alto 1.95) biancazzurro, che ha scelto la facoltà di Scienze Motorie. «Ho seguito le lezioni on line e adesso devo sostenere i primi due esami. Approfitto del tempo libero per prepararmi».
Non solo studio, però, per l’attaccante campano, che condivide l’appartamento con Andrea Marafini, giovanissimo difensore (classe 2000) cresciuto come lui nel vivaio del Delfino. «Mi alleno 3 ore al giorno sulla parte atletica. Vicino casa ho una piccola area condominiale dove poter correre un po’ per tenermi in forma. Nel tempo libero, poi, oltre allo studio, leggo e guardo tante serie tv su Netflix».
Il centravanti del Pescara spera di riassaggiare presto il campo. «Secondo me il campionato va completato, ma solo nella massima sicurezza. Prima bisogna superare questa emergenza e, poi, senza rischi per nessuno, provare a ripartire. Speriamo di scalare la classifica, perché noi vogliamo il massimo anche se bisognerà quasi ricominciare da zerocon la preparazione atletica. Siamo fermi da tanto tempo». Per Gennaro questa stagione è stata molto importante, con il passaggio dalla Primavera al debutto in serie B, collezionando finora 16 presenze e segnando un gol il 2 novembre scorso, nella gara contro il Pisa. «Sono felice, ma posso e devo migliorare tanto», racconta il figlio d’arte, visto che suo padre, ora allenatore, è stato calciatore (ex difensore) per tanti anni tra serie D e C. Zauri lo ha fatto debuttare in B e adesso Legrottaglie ha la possibilità di farlo crescere. «Ringrazierò per sempre Luciano Zauri. Mi ha cambiato la vita, ha creduto in me lanciandomi nel calcio professionistico. Ha avuto coraggio e gli sono riconoscente, come lo sono al presidente Sebastiani». Con Legrottaglie, ora, si sta ritagliando il suo spazio. «Abbiamo un bel rapporto, sono sicuro che potrò migliorare tanto grazie ai suoi insegnamenti. Spero solo di essere preso più in considerazione», dice, forse ripensando alle 3 partite giocate da quando c’è stato il cambio di allenatore. «In questa prima parte di stagione sono cresciuto sotto l’aspetto caratteriale, imparando a gestire le emozioni. Passare dai pochi spettatori che ci sono nelle gare del campionato Primavera, alle 8-10mila persone che trovi in B non è affatto semplice».
Dopo la buona partenza in campionato, Borrelli ha attirato l’attenzione di diverse squadre. Parma, Inter e Torino in Italia, ma anche dall’estero hanno preso informazioni club come Wolverhampton e Schalke 04. «Ho saputo che sono venute delle società a vedermi, ma poco importa. Devo ancora dimostrare tanto e il mio futuro lo vedo qui a Pescara». Borrelli è al sesto anno in biancazzurro, il suo obiettivo è quello di lasciare il segno in riva all’Adriatico prima di spiccare il volo.
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