Borrelli: «È un sogno che si realizza»

L’attaccante 19enne al primo gol in B: «Merito di Zauri». Il baby Palmucci all’esordio: «Non dimenticherò questa partita»
PESCARA . Il colpo di testa vincente, il boato dei tifosi e la corsa sotto la curva Nord. Attimi che resteranno per sempre impressi nella mente e nel cuore di Gennaro Borrelli. Alla terza gara da titolare in B è arrivato il primo gol tra i professionisti. Una rete preziosa che ha aperto la strada al successo del Pescara. «Sognavo un gol così», ha detto il 19enne, «ho provato un’emozione unica e la vittoria è stata la ciliegina sulla torta. I miei ringraziamenti vanno soprattutto a Zauri, che ha dimostrato di avere fiducia in me. Dedico il gol alla mia famiglia, che non mi ha mai lasciato solo in questi anni a Pescara. Rivolgo un pensiero anche a tutte le persone che mi sono state vicine, soprattutto nei momenti difficili».
Ormai il millennial ha scalato le gerarchie diventando imprescindibile nel 4-3-2-1 di Zauri. «Penso a dare il massimo, poi vedremo cosa succederà. Il mio obiettivo è fare il meglio possibile e aiutare la squadra. La B è un campionato duro, ma possiamo migliorare, soprattutto in trasferta. Paragoni con i grandi bomber? Non sta a me farli, preferisco lasciarli agli altri». La parola passa a Cristian Galano, che dopo aver sbagliato il calcio di rigore si è riscattato segnando il sesto gol stagionale. Una rete che ha messo in ghiaccio i tre punti. «Purtroppo capita di fallire un penalty», ha affermato il capocannoniere del Pescara, «per fortuna poi ho realizzato il gol del 2-0 che ha chiuso la gara. Memushaj mi ha servito un pallone d’oro, quando hai in squadra giocatori come lui o Machìn diventa tutto più facile. L’infortunio? Nulla di grave, ho preso solo un pestone sul collo del piede».
A una sola rete di distanza da Galano c’è Josè Machìn, che ieri ha timbrato il suo quinto centro. «Sono felicissimo, la fortuna sta girando dalla mia parte», il commento di Machìn, «ora bisogna trovare la necessaria continuità per restare nelle zone alte».
Rispetto al torneo scorso, il 23enne sembra molto più maturo. «Personalmente credo che di aver giocato bene anche nella passata stagione, però quest’anno sono più determinante. Nella mia testa è scattato qualcosa, ho capito che il risultato è fondamentale e spero di proseguire così». Nelle ultime settimane Zauri lo ha schierato in posizione più avanzata e il “mago di Tarragona”, come lo chiamano i compagni, è diventato un trascinatore. «Da trequartista riesco a fare più giocate decisive. Zauri ha avuto una bella intuizione, non ho mai chiesto di giocare più avanti». Sabato l’esame di maturità contro l’Empoli dell’ex Leonardo Mancuso. «Andremo in Toscana senza paura, a Mancuso auguro il meglio a partire dalla prossima. Leo è il miglior attaccante della B, meriterebbe una chance in serie A». Poi la risposta alla battuta di Daniele Sebastiani («Mi viene l’orticaria quando sento parlare di salvezza»). «Ha ragione il presidente, dobbiamo correggere i difetti ed essere più convinti delle nostre potenzialità. I play off? Se non avessimo sbagliato qualche partita saremmo ancora più in alto...». Infine, la felicità di Stefano Palmucci, che a soli 18 anni ha debuttato in B. «È un sogno esordire con la maglia del mio cuore», ha detto il centrocampista di Spoltore, «non dimenticherò mai questo giorno. Ho iniziato a giocare a Villa Raspa, ma quando avevo otto anni sono entrato nel Pescara. Da piccolo andavo in curva Nord. Ringrazio i miei genitori, tutti i miei allenatori e ovviamente Zauri, che punta molto giovani. L’idolo? Sono cresciuto con il mito di Andrea Pirlo».
Amiche tifose. Pre partita in amicizia tra rappresentanze di tifose pescaresi e pisane. A pochi minuti dal fischio d’inizio, le presidenti del club Donne Biancazzurre Nella Grossi e del club Tifose Pisane Liana Baldini si sono incontrate per una cordiale stretta di mano e per lo scambio delle sciarpe dei rispettivi colori. «Siamo in contatto da anni, ma per la prima volta abbiamo avuto il piacere di vederci di persona», ha detto Nella Grossi, «mantenere un rapporto solidale tra tifoserie è uno dei principi che ci accomuna al club nerazzurro». La Baldini ha replicato così. «Luca D’Angelo ha rafforzato il nostro desiderio di incontrare le sostenitrici del Pescara raccontandoci cose bellissime sul club biancazzurro».
Giovanni Tontodonati
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