Botte all’arbitro, l’Aia insorge

13 Aprile 2016

Dodici giorni di prognosi al direttore di gara di Real Castelnuovo-Annunziata. Il video sul sito del Centro

Le immagini sono impietose, il video amatoriale pubblicato sul sito de il Centro testimonia l’ennesima aggressione sui campi dei dilettanti in Abruzzo. La vittima è un arbitro, Alessio Raiola, di Teramo, non ancora 17enne. A dieci minuti dal termine di Real Castelnuovo-Annunziata Giulianova (girone E di Seconda categoria) partita sospesa sul risultato di 2-3 per la formazione giuliese. Arbitro contestato per alcune decisioni, un signore in borghese che entra in campo e un calciatore del Real Castelnuovo che aggredisce il direttore di gara. Una mattanza vera e propria sui campi dei dilettanti e l’Abruzzo non sfugge alla regola. La reazione di Angelo Martino Giancola, presidente regionale degli arbitri, è vibrante. Usa parole forti l’ex arbitro vastese di serie A.

Giancola, ha visto il video pubblicato sul video de il Centro ? «Certo, ero a conoscenza dell’accaduto da domenica sera. E’ una vergogna, non è più possibile andare avanti».

Ha capito che cosa è accaduto in Real Castelnuovo-Annunziata? «Il video è chiaro, dapprima entra in campo una persona che presumo essere un dirigente della squadra di casa e poi un calciatore del Real Castelnuovo che aggredisce l’arbitro. Che, in precedenza, aveva fiutato l’aria, aveva chiesto se le recinzioni erano chiuse».

Quindi? «E’ una vergogna. Il ragazzo era scosso domenica scorsa. E’ andato in ospedale, 12 giorni di prognosi. Ma vi sembra una cosa possibile? Questa gente che alza le mani bisogna cacciarla dal mondo del calcio. Questi sono dei malfattori che fanno del male anche ai calciatori, ai dirigenti e agli allenatori perbene. Alla gente che va sui campi con passione e onestà».

Adesso che cosa accadrà? «Aspettiamo le decisioni del giudice sportivo (domani, ndr). Ma non è più possibile andare avanti così. Ci sono dei vigliacchi che vanno in giro travestiti da calciatori, dirigenti o allenatori. Questa è violenza gratuita. Che senso ha aggredire uno che potrebbe essere tuo figlio? Il ragazzo ha meno di 17 anni, vi rendete conto?».

Un caso isolato quello di Castelnuovo Vomano? «Macché, la settimana precedente in Terza categoria, nel Chietino, c’è stata gente che si è divertita a colpire un arbitro a terra. E questo sarebbe calcio?».

L’obiezione è la seguente: in circolazione ci sono arbitri non all’altezza, da qui gli errori, le reazioni scomposte e la violenza. «La violenza è inaccettabile. E quindi già il discorso non regge. Ma non fuggo alla provocazione. Gli arbitri devono maturare esperienza, così come i calciatori, gli allenatori e i dirigenti. Oppure pensiamo che i direttori di gara si formino su Marte? Hanno il diritto di sbagliare come tutte le altre componenti del calcio. Che, ricordiamolo, è un gioco. Ragazzi, stiamo parlando di Seconda e Terza categoria! Se ci sono degli errori ne parliamo, cerchiamo di migliorare. Ma la violenza no. I vigliacchi vanno espulsi dal mondo del calcio».

@roccocoletti1

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