Botte all’arbitro, squalificato fino al 2024
In Seconda categoria inibito Rossoni del San Marco; stop anche al dirigente Di Panfilo del Casemolino
LANCIANO. Dopo un avvio di stagione sostanzialmente tranquillo, ecco il primo grave episodio nei confronti di un arbitro. E' accaduto domenica scorsa in Seconda categoria (girone B), durante la sfida Rapid-San Marco. Sospesa al 44' pt (sul punteggio di 0-0) dallo stesso direttore di gara (Francesco Colanzi, della sezione di Lanciano) a seguito dell'aggressione subita. Questi i fatti: per aver espulso il calciatore Virginio Rossoni, reo di aver bestemmiato e rivolto frasi irriguardose nei suoi confronti, il fischietto frentano veniva colpito dal Rossoni: prima con un violento schiaffo sulla nuca, poi con un violento calcio all'addome.
In conseguenza dei colpi ricevuti, il Colanzi è andato negli spogliatoi, accompagnato dai dirigenti di entrambe le società, nel frattempo adoperatisi per allontanare il facinoroso. Partita dunque sospesa in via definitiva, anche perché lo stesso arbitro era costretto a recarsi al pronto soccorso del vicino ospedale dove gli venivano riscontrate delle lesioni.
Per fortuna di lieve entità, tant'è che secondo ambienti vicino al ragazzo, lo stesso parrebbe intenzionato a chiuderla lì, senza adire le vie legali, per le quali occorre un nulla osta da parte della Figc. Se così fosse, il Rossoni potrebbe tirare un sospiro di sollievo, visto che da quest'anno, complice il nuovo Decreto Sicurezza targato Salvini è previsto, sul piano penale, un inasprimento delle pene (con la reclusione da 6 mesi a 5 anni) per chi commette atti di violenza o di minaccia nei confronti degli arbitri. Diverso, invece, il discorso relativo alla giustizia sportiva.
Lì infatti a pagare non è solo il diretto interessato (squalificato fino al 30 aprile 2024), ma anche la sua società. Che oltre alla sconfitta per 0-3 a tavolino, sarà ora costretta a sostenere pure le spese arbitrali (solitamente non addebitate ai club) per le gare disputate durante l'intero girone di andata. «Dispiace per il San Marco», commenta il presidente della Figc Abruzzo Daniele Ortolano, «che pur operando in un quartiere difficile di Pescara, si è sempre comportato bene, come ha del resto fatto anche nell'episodio in questione, allontanando subito il proprio tesserato. Mi auguro solo che quanto accaduto domenica resti un caso isolato, dopo un avvio di stagione più che promettente».
Sempre in Seconda, ma nel girone D, da segnalare un analogo provvedimento in Casemolino-Campli, col successo a tavolino assegnato dal giudice sportivo Roberto ragone agli ospiti. In questo caso però nessun atto di violenza, ma solo una condotta minacciosa e ingiuriosa da parte di un dirigente locale (per questo inibito fino al 20 novembre prossimo), Claudio Di Panfilo, nei confronti dell'arbitro, che ne decretava la fine anticipata, al 46' st e sul punteggio di 1-2. Alla società Casemolino anche 200 euro di multa.
Panchine. Complici le dimissioni di Rocco De Sanctis, il Guardiagrele 2016 (Seconda categoria girone B) ha affidato a Gianni Simonetti la guida tecnica della squadra.
Stefano De Cristofaro
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