Boxe salva, ma l’Aiba è fuori
La boxe è salva: a Tokyo sarà ancora nel programma olimpico come avviene dal 1904 (con l’eccezione del 1912: la Svezia l’aveva proibita). Ma ad organizzarla non sarà l’Aiba, che dal 1948 gestisce il...
La boxe è salva: a Tokyo sarà ancora nel programma olimpico come avviene dal 1904 (con l’eccezione del 1912: la Svezia l’aveva proibita). Ma ad organizzarla non sarà l’Aiba, che dal 1948 gestisce il torneo olimpico, travolta dagli scandali degli ultimi anni (15 milioni di euro di debiti sotto la gestione del presidente Wu e 36 arbitri giudici sospesi dopo Rio) , bensì il Cio stesso: è stato proposto infatti che le venga sospeso lo status di federazione internazionale. La decisione è stata adottata dall’Executive Board del Cio riunito a Losanna e dovrà essere ratificata dalla Sessione Cio a giugno.

