Braderm, l’altra Roseto al secondo trionfo di fila

28 Aprile 2023

Domenica passerella della seconda squadra cittadina dopo la vittoria della C Gold Tre anni fa il via all’avventura, adesso festeggia l’ingresso nella B Interregionale 

ROSETO. La storia dell’amore tra Roseto e la pallacanestro è lunga oltre 100 anni e ha tante declinazioni: c’è la Pallacanestro Roseto ai massimi livelli in serie B, c’è la femminile targata Panthers appena retrocessa dalla A2, ci sono poi le giovanili BasketBall Academy, Fides, Virtus fino alla Scuola Minibasket e a quella della Pallacanestro Roseto tutte molto attive, con la chicca dell’under 17 Virtus & Academy che l’anno scorso arrivò alle finali nazionali. E poi c’è la Braderm Roseto 20.20, fresca vincitrice della C Gold Abruzzo-Molise, bis di quella C Silver vinta la scorsa stagione: per il club si aprono dunque le porte della B Interregionale, un livello sotto l’attuale serie B. E’ stata una cavalcata quella dei rosetani, compiuta mixando l’esperienza di un big come Lestini con la freschezza dei talenti targati BasketBall Academy Jovanovic, Maiga, Trettaccone e Haidara, tra la rosetanità esperta di Palmucci, Di Giandomenico e Cantarini e quella sfrontata dei Del Nibletto, Francani e Caprara di scuola Virtus, senza dimenticare la bravura degli stranieri Bricis e Zalalis e lo sfortunato capitan Adonide, infortunato. Il giovane club ha il suo riferimento nel presidente Francesco Braccili affiancato da Francesco Iannetti come co-fondatore, ed è guidato a livello tecnico da due vecchie conoscenze del basket rosetano, coach Ernesto Francani (con belle esperienze in B) e il ds Innocenzo Ferraro (da giocatore visto anche in A2). Con lui ripercorriamo il percorso di questa squadra: «Tre anni fa l’inizio, si pensava a fare una serie D che non è mai partita per Covid. L’anno dopo siamo entrati in C Silver con la stessa squadra che avevamo già pensato partendo per fare bella figura, ma vincendo con merito il torneo grazie ad un gruppo cresciuto in modo quasi inaspettato». L’anno scorso nuovo esordio in C Gold: «Partiti con tante novità, per primo la mia: non ringrazierò mai abbastanza il presidente di avermi aiutato a realizzare il mio sogno di fare il ds». Tutto nuovo dunque: «L’idea era di mantenere l’ossatura e fare inserimenti di qualità: non so più quanti video ho visto prima di scegliere i due stranieri». Ferraro inquadra poi il momento clou della stagione: «Dopo aver perso solo all’ultimo secondo con Amatori Pescara e L’Aquila nonostante le assenze, è svoltata la stagione perché abbiamo capito che avevamo tanto potenziale». Coach Francani è stato un bravo direttore d’orchestra: «Per queste categorie è il migliore: esigente con società e giocatori, ci ha aiutato ad attutire gli errori che si fanno». Il successo ha protagonisti anche fuori dal campo: «E’ figlio di un club organizzato, penso al vice allenatore Rofini, al preparatore Rinaldesi, al team manager Caivano e ai dirigenti Sergio e Peppe Marini. Siamo tutti rosetani», sorride ‘Inno’ compiaciuto per il gran feeling coi tifosi: «L’obiettivo del presidente era di far bene e farsi voler bene. Ci siamo riusciti, incredibili le mille presenze contro l’Amatori Pescara». Conclusione con uno sguardo al futuro: «Come sempre ci presenteremo al via di un torneo nuovo, il presidente ci incoraggerà e andremo in campo credendoci. Faremo mille errori, ma con umiltà faremo del nostro meglio». Per la Braderm domenica passerella finale sul parquet di Lanciano.
Marco Rapone
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