Bronzo nell’inseguimento Dell’Aquila, resa dolorosa

8 Agosto 2024

Terzo posto nel ciclismo, il campione di taekwondo tradito da un infortunio

PARIGI. Mercoledì come martedì, il Team Italia rallenta nella corsa al medagliere. Un bronzo arricchisce il medagliere azzurro che adesso recita 27 medaglie totali con 9 ori, 10 argenti e 8 bronzi. Merito dell’inseguimento a squadre maschile di ciclismo che risale sul podio olimpico, dopo lo storico oro di Tokyo, sconfiggendo nettamente la Danimarca con Filippo Ganna, Simone Consonni, Francesco Lamon e Jonathan Milan bravi a resistere all’intraprendenza rivale nei primi due km, per poi piazzare l’accelerazione decisiva nel terzo. «A Tokyo eravamo stati le sorprese della gara, dopo martedì, invece, abbiamo visto che nulla è scontato: dobbiamo dire grazie a noi stessi, allo staff, che è stato sempre al nostro fianco, e a tutti i compagni. Non è mai semplice ripetersi. Questo bronzo ci ripaga come un oro», ha detto Filippo Ganna. Poco dopo ci hanno provato le ragazze, che non sono però riuscite a superare la Gran Bretagna nella finale per il bronzo dopo che in mattinata erano state battute dalla Nuova Zelanda nella semifinale per l’oro.
Vito, che sfortuna! Un infortunio ha negato a Vito Dell’Aquila, 23 anni, di Mesagne, la possibilità di confermare l’oro di Tokyo nel taekwondo e addirittura gli impedisce di gareggiare per il bronzo. Il pugliese accusa una lesione tendinea all’adduttore sinistro durante la semifinale (che perde) e poi non è in grado di combattere per la finalina. «Non riuscivo più a muovermi», ha detto Dell’Aquila. «Non meritavo questo, però è il mio lavoro e ci sono anche queste cose negative, devo accettarle e andare avanti».
Vela, il rinvio. Devono attendere ancora Caterina Tita e Ruggero Banti per conoscere il metallo della loro medaglia nel Nacra 17: la regata decisiva è stata rinviata a oggi. E deve attendere anche l’Italvolley maschile che è stata sconfitta nettamente (3-0) in semifinale dalla Francia e giocherà per il bronzo domani affrontando gli Stati Uniti. Destino più netto per il Settebello, battuto nei quarti dall’Ungheria e fuori dal discorso medaglie: la squadra di Campagna cede ai rigori dopo il 9-9 dei tempi regolamentari. Gianmarco Tamberi centra la finale dell’alto saltando 2.24 (idem Sottile), misura che basta per andare avanti.
Atletica. Sesto posto per Stano-Palmisano nella marcia mista con la spedizione italiana della specialità che torna a casa senza medaglie dopo i due ori di Tokyo. «Ho preso il Covid», ha detto Antonella Palmisano, «abbiamo tenuto tutti all'oscuro, sono stata monitorata e isolata per non contagiare i compagni. Sapevo della mancanza di forza ma stavo meglio del 1° agosto, il giorno della 20 km. Mi sono detta diamo il massimo tanto peggio di così. La prima parte sono andata anche bene. Nella seconda ho accusato la condizione ma so di aver dato tutto». Nulla da fare per Sergio Massidda: l’azzurro nel sollevamento pesi 61 kg non è riuscito a superare lo strappo e la sua gara si è chiusa così.
Delusione azzurra nei 200. Nella serata in cui lo statunitense Quincy Hall vince i 400 in un sensazionale 43”40, quarto uomo di sempre alle spalle di Van Niekerk, Michael Johnson e Butch Reynolds, battendo per 4 centesimi il britannico Hudson-Smith, autore del nuovo record europeo con 43”44, in Casa Italia brillano soltanto il sesto posto di Elena Molinarolo nell’asta col personale a 4,70 e il 20”37 di Fausto Desalu nella semifinale dei 200. Il cremonese fallisce la finale per sei centesimi, ma può essere comunque soddisfatto. «Brucia, sono il primo degli esclusi, sono arrivato a tanto così da una finale storica. Ma sono nono al mondo, guardiamo in positivo. Sono venuto qui da outsider e sono orgoglioso di me stesso. Dieci anni fa non pensavo di poter arrivare fino a questo livello, sono fiero della mia carriera. Ma lo sport è anche accettare le sconfitte e godere delle piccole vittorie». Molto più scuro in volto Filippo Tortu, che non va oltre un modesto 20”54, quattordicesimo crono delle semifinali: «A me brucia di più rispetto a Fausto. Non ho fatto una buona gara, la finale era alla portata. La staffetta? Domani (oggi, ndc) vedremo chi correrà, ma sono certo che ognuno di noi darà il 100%, siamo i campioni in carica e vogliamo fare bene».
Skateboard. Sfuma la medaglia olimpica per Alex Sorgente nella finale dello skateboard, specialità Park. Il «paisà» di Fort Lauderdale (Florida), nato da padre bolognese ogni anno di ritorno in Italia per salutare nonna Grazia («È lei che a 6 anni mi ha regalato la prima tavola»), si è fermato al sesto posto nella serie conclusiva a otto vinta dall’australiano Keegan Palmer.
Gianfraco Merenda