Brosco leader del Pescara per riprendersi la serie B

1 Aprile 2023

Il difensore per la prima volta in C, con Zeman è lui che guida la retroguardia

PESCARA. Un traguardo imminente da raggiungere e un sogno da realizzare. Domani (ore 17,30) all’Adriatico il Pescara affronta la Virtus Francavilla e Riccardo Brosco farà un altro passo in avanti verso la 400ª partita in carriera. Quella contro i pugliesi sarà la numero 397 e se dovesse giocare tutte le ultime quattro gare della stagione regolare la prestigiosa meta verrà centrata il 23 aprile nel match in trasferta contro il Picerno. Poi spazio ai play off, con il difensore romano che spera di conquistare la seconda promozione in biancazzurro. Tornare il B è il suo obiettivo, Brosco vuole togliersi un’altra soddisfazione e chiudere la carriera in riva all’Adriatico, dove è già stato protagonista nel 2011-12 quando, con Zdenek Zeman in panchina, ha contribuito alla storica vittoria del campionato. Tra l’altro per il centrale difensivo la straordinaria impresa di undici anni fa, nella squadra delle stelle Marco Verratti, Lorenzo Insigne e Ciro Immobile, resta l’unico successo in carriera. «Ho tanta voglia di aiutare i miei compagni per raggiungere l’obiettivo e mi piacerebbe concludere la carriera con la maglia biancazzurra», ha detto tempo fa il difensore che, insieme a Luca Mora, ha già centrato il bonus necessario per ottenere il rinnovo del contratto in scadenza al 30 giugno. Per prolungare l’accordo, infatti, Brosco avrebbe dovuto giocare, per almeno 45 minuti, il 70% delle partite di campionato. In pratica il bonus è scattato alla 27ª presenza e il calciatore sarà legato al Pescara fino al 2024.
I gradi di capitano. Nel 2011, quando Brosco arrivò a Pescara, il ds era Daniele Delli Carri, che lo ha rivoluto con sé l’estate scorsa. In panchina c’era Zeman, dunque, rispetto ai compagni, ora Riccardo ha il vantaggio di conoscere la filosofia del boemo e i movimenti difensivi. A lui tocca il compito di guidare la retroguardia, tenere alta la linea e “chiamare” il fuorigioco. Il feeling con il tecnico è rimasto vivo, tant’è che alla quarta gara della sua gestione, nel match con la Turris, Zeman gli ha consegnato la fascia di capitano. Questo anche grazie all’esclusione dall’undici titolare di Luca Mora, che in precedenza aveva indossato la fascia 20 volte. Così, Brosco è diventato il quarto capitano del Pescara 2022-23 dopo appunto Mora, Gianmarco Ingrosso (7 volte) e Tommaso Cancellotti (4).
Lo stakanovista. La presenza costante e il buon rendimento gli hanno permesso di diventare il secondo giocatore della rosa più utilizzato con 31 partite e 2.640’ giocati. Adesso davanti a Brosco c’è solo Cancellotti che ha una presenza in meno, ma ha totalizzato 24 minuti in più (2.664’ in totale).
Una vita in serie B. Il campionato attuale è il primo in terza serie per Brosco, che in passato aveva trascorso la sua vita da calciatore in B. Ben 348 partite di campionato, più 6 negli spareggi (4 ai play off e 2 ai play out), oltre a 11 presenze collezionate in Coppa Italia. Prodotto del settore giovanile della Roma, nell’estate del 2009 passa alla Triestina, dove resta fino al 2011, anno in cui il Parma lo acquista e lo gira in comproprietà al Pescara. Dopo la promozione in A si trasferisce in prestito alla Ternana e l’anno successivo gioca nel Latina sfiorando la serie A. I pontini, guidati dall’ex biancazzurro Roberto Breda, chiudono al terzo posto e perdono la finale play off contro il Cesena. Resta altre tre stagioni a Latina, poi una al Carpi, tre all’Ascoli indossando anche la fascia di capitano e, prima di tornare al Pescara, gioca un anno nel Vicenza. In carriera ha realizzato 22 gol (21 in campionato e 1 in Coppa Italia), nel torneo in corso ne ha segnati 2, contro Turris e Gelbison in trasferta, entrambi di testa sugli sviluppi di calci d’angolo. Ora Brosco prenota una gioia all’Adriatico davanti ai propri tifosi.
Giovanni Tontodonati
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