Brosco: «Zeman? Bisogna cambiare marcia»

Il difensore centrale è l’unico “reduce” della promozione in A del 2012 con il boemo in panchina
CERIGNOLA. «Oggi ci sono io a commentare una partita brutta, molto brutta. Che vi devo dire? C’è poco da dire, c’è da stare zitti e lavorare». Il difensore Riccardo Brosco in sala stampa è sconsolato e ha lo sguardo nel vuoto. «Abbiamo fatto una bruttissima partita, ora bisogna lavorare di più, far parlare il campo e dare di più anche a livello mentale. Contro il Cerignola serviva più ferocia agonistica, che non c’è stata», continua il 32enne difensore centrale biancazzurro. «Il nostro problema è anche mentale. Dalla partita con il Catanzaro in poi, non abbiamo più visto il vero Pescara». Brosco poi parla del possibile cambio in panchina. «Torna Zeman? Non lo so, ma con chiunque bisognerà cambiare marcia». Il centrale biancazzurro non aggiunge altro, anche se sa bene cosa succederà al Delfino con l’arrivo del boemo. Brosco, infatti, è l’unico reduce del Pescara di Zeman promosso in A nel 2012, dopo una stagione da record. In quel campionato il poco più che 20enne Brosco recitò un ruolo da protagonista, giocando al centro della difesa insieme a Romagnoli e Capuano. Furono 22 le presenze collezionate nel campionato 2011-2012, per un totale di 1.823 minuti. Zeman è stato il tecnico che gli ha cambiato la carriera: dopo quella stagione Brosco è diventato uno dei difensori centrali più affidabili della serie B. (r.s.)

