Brugarello: «Teramo il mio trampolino»

Il baby difensore: «Avvio super, ma non fermiamoci». Esposito non è al meglio
TERAMO. Tra le tante note liete del felice momento del Teramo (in serie utile da nove giornate) c'è il rendimento del difensore Mattia Brugarello. Il 19enne ex Monza sta giocando tra i titolari in pianta stabile e anche grazie alle sue brillanti prestazioni la retroguardia biancorossa è diventata sempre più solida (tre reti subite nelle ultime sette gare). Finora il tecnico Marco Pomante ha schierato Brugarello, classe 2005, in otto partite su dieci, tutte dal primo minuto. «Non mi aspettavo di avere un inizio così positivo sul piano personale», dichiara Brugarello, «ma i miei costanti miglioramenti sono il frutto del lavoro quotidiano svolto con tutto lo staff. I risultati si vedono, però non mi devo accontentare nè darmi limiti. Me lo dicono anche i compagni più esperti. Perciò devo continuare a lavorare come se non avessi fatto niente. Se prendiamo pochi gol vuol dire che alla base di questa solidità difensiva c'è un contributo importante da parte di tutta la squadra, non solo del reparto arretrato».
A proposito del momento attuale e delle prospettive del Diavolo, che è proiettato verso la sfida casalinga di domenica con la Civitanovese, il giovane difensore biancorosso evidenzia: «C'è rammarico per non avere vinto a Fermo, ma questo ci deve fare essere ancora più affamati per la prossima gara. Al Bonolis ci sentiamo a nostro agio ed è un altro fattore importante per il nostro cammino. Non so dove il Teramo potrà arrivare, ma noi lavoriamo per arrivare in alto».
Nell'allenamento di ieri ha svolto lavoro differenziato il centrocampista Francesco Esposito, alle prese da martedì con un leggero affaticamento muscolare. Esposito potrebbe tornare in gruppo già nella seduta odierna in programma a San Nicolò. La prevendita dei biglietti per la gara di domenica prende il via oggi pomeriggio. La Civitanovese, intanto, è stata eliminata dalla Coppa Italia di serie D perdendo 4-1 sul campo del Castelfidardo.
Gaetano Lombardino
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