Brugman: «Felicissimo di tornare a Pescara»

2 Luglio 2016

Il centrocampista uruguaiano rientrato dal Palermo. «Gilardino? Gli dirò di venire a darci una mano»

PESCARA. Il ritorno di Gaston Brugman. Il centrocampista uruguaiano, reduce dall’esperienza in serie A con il Palermo, è pronto a riabbracciare i suoi vecchi compagni. Il patron rosanero, Maurizio Zamparini, ha deciso di non esercitare il diritto di riscatto lasciando il calciatore al Delfino. Brugman, in vacanza a Montevideo, arriverà a Pescara l’8 luglio per iniziare la nuova avventura con la maglia biancazzurra. «Sono contento di tornare a Pescara», afferma il 23enne sudamericano, «in questa città ho vissuto momenti bellissimi. Purtroppo, l’anno scorso ci eravamo lasciati male con la sconfitta nella finalissima di Bologna, però da Palermo ho continuato a tifare per il Pescara». Con i rosanero ha collezionato 14 presenze (10 da titolare), ma la è stata abbastanza travagliata. «Abbiamo avuto molte difficoltà, anche se alla fine reputo che sia stata un'esperienza positiva. Mi sono ritagliato un po’ di spazio in un torneo durissimo. Si sono succeduti molti allenatori e ognuno mi chiedeva di ricoprire un ruolo diverso, però in Sicilia mi sono trovato bene».

L’anno scorso, prima di lasciare l’Abruzzo, Oddo aveva provato a trattenerlo. «Voleva che rimanessi, ricordo che mi disse: “resta qui che andremo in serie A”. Aveva ragione, però poi è arrivata l’offerta del Palermo e in accordo con la società ho deciso di accettarla. Lo ringrazio per quell’attestato di stima, sono ancora più carico per dare una mano ai miei compagni. Lotteremo tutti uniti per raggiungere la salvezza».

Ovviamente, in A aumentano le insidie. «C'è una differenza tecnica abissale con la B, ma anche a livello fisico i calciatori della massima serie sono più forti. Sono rimasto impressionato da due giocatori della Juventus: Paul Pogba e Claudio Marchisio. Il primo è un fuoriclasse, invece Marchisio ha un’intelligenza tattica incredibile. Tra i miei ex compagni cito Franco Vazquez, un vero fenomeno, e Alberto Gilardino». Gaston non sa che sulle tracce del bomber c’è anche il Pescara. «Ora che me lo avete detto proverò a dirgli se ha intenzione di darci una mano. Lo sento spesso, oltre ad essere un grande attaccante, Gilardino ha un’umiltà fuori dal comune. Grazie al suo lavoro in campo e alle sue reti abbiamo raggiunto la salvezza. Inoltre, nonostante sia stato campione del mondo, ha ancora voglia di vincere ed è il primo ad aiutare i giovani». Qualche mese fa sembrava che Zamparini volesse riscattare il cartellino di Brugman, invece ha cambiato idea.

«Ho parlato con lui poche volte. Veniva di rado agli allenamenti confrontandosi spesso con i calciatori più esperti. Qualche giorno fa ha detto che non sono riuscito a dimostrare le mie qualità, però non era facile affermarsi in una stagione così burrascosa».

Nulla di preoccupante, Gaston avrà un’altra chance con la maglia del Pescara. (g.t.)

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