Brugman: «Imprecisi e un po’ sfortunati»

29 Ottobre 2017

PESCARA. Il nuovo Pescara somiglia sempre più al vecchio: a tratti anche bello ma fragile, spesso disarmante nella sua impotenza. Un alternarsi di risultati e prestazioni in apparenza senza perché....

PESCARA. Il nuovo Pescara somiglia sempre più al vecchio: a tratti anche bello ma fragile, spesso disarmante nella sua impotenza. Un alternarsi di risultati e prestazioni in apparenza senza perché. «Poco zemaniani? Non credo c'entri. Oggi (ieri, ndr) l'avevamo iniziata bene, stavamo facendo noi la partita. Poi avete visto com'è andata. Siamo stati imprecisi ma anche un pizzico sfortunati». Nei momenti difficili tocca ai leader metterci la faccia. E capitan Brugman non si sottrae. Non cerca né chiede giustificazioni. «Sappiamo bene cosa vuole il mister, ma a volte non ci riesce. Perché non ve lo so dire, certo facciamo il possibile. Evidentemente dobbiamo lavorare di più. Dobbiamo crescere, ma non si deve dimenticare che siamo una squadra molto rinnovata». E forse i continui cambi di formazione non hanno aiutato. «Su questo non so che dire, il mister non cambia certo senza motivo, vede come si lavora in settimana e cerca le soluzioni che gli sembrano più giuste. Il mio ruolo, non è un problema. So cosa vuole e cosa posso dare. Di più, sicuro. Certo servirebbe maggiore continuità, ma di risultati. Perciò diventa più importane la partita col Palermo».
Applausi a Caracciolo. Andrea Caracciolo a 36 anni suonati continua a segnare gol a grappoli e ieri l’Adriatico gli ha dedicato una lunga standing-ovation al momento del cambio. «Me la sono goduta, ringrazio i tifosi del Pescara», ha detto il bomber delle Rondinelle a fine gara. (w.n.)
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