Brugman: «Se serve gioco centravanti, ma devo abituarmi»

16 Aprile 2017

PESCARA. Certo quel tiro dopo 10 secondi poteva cambiare la storia della partita e probabilmente anche molte opinioni sul suo impiego, ma la storia la fanno i fatti e quindi Gaston Brugman (nella...

PESCARA. Certo quel tiro dopo 10 secondi poteva cambiare la storia della partita e probabilmente anche molte opinioni sul suo impiego, ma la storia la fanno i fatti e quindi Gaston Brugman (nella foto) centravanti resta una scelta che fa discutere. Molto. Un po' anche l'interessato. «Certo se facevamo quel gol cambiava tutto. L'avevamo preparata bene, s'è visto. Ma la realtà è che loro sono di un altro livello, hanno la mentalità vincente e non concedono nulla mai a nessuno. Perciò non so se quel gol poteva bastare a cambiare il risultato, ma, certo, la gara si sarebbe messa diversamente. L'azione è venuta abbastanza bene, solo che il tiro è uscito un po' troppo centrale. Peccato. Il mio ruolo?», riprende il centrocampista biancazzurro, «se serve lo faccio, correndo si po' fare qualsiasi cosa. Sinceramente ancora non so dire se mi piace, dopo tanti campionati giocati in altri ruoli cambiare non è facilissimo, bisogna ambientarsi un po' prendere riferimenti diversi». Che sarebbe stato titolare l'ha saputo solo alla vigilia, ma in settimana qualche segnale di continuità dopo l'esperimento di Empoli c'era stato. «Sì, me l'ha detto solo prima della gara che avrei fatto il centravanti, ma in allenamento avevamo fatto qualche esperimento. Certo, il mister avrà fatto le sue considerazioni e quindi noi dobbiamo solo rispettarle e dare il massimo. In fondo la partita non è stata così male, anzi. E di fronte avevamo la Juve mica una squadra qualsiasi». In realtà, si vede chiaro che è ancora sorpreso dalla nuova collocazione, ma a questo punto pur di avere una chance Brugman sarebbe disposto forse anche ad andare on porta. Specie dopo queste ultime prestazioni di squadra che fanno crescere i rimpianti per una svolta troppo tardiva. «Non lo so cosa poteva succedere se Zeman arrivava prima, non si può vivere di sogni e neanche riscrivere la storia della stagione. È andata così, ora pensiamo a giocare fino alla fine con la massima determinazione, perché la maglia va onorata e la dignità di tutti noi non è in discussione».

Ora si comincia a parlare del prossimo campionato, di arrivi e partenze. Per molti fino a due settimane fa Brugman poteva essere un punto fermo del nuovo Pescara. Ora i dubbi crescono. «Ho un contratto col Pescara, qui mi trovo molto bene perciò sarei felice di continuare con questa maglia», conclude Gaston Brugman, «ma so che nel calcio nulla è definitivo, quindi perciò aspettiamo fine stagione per fare certi discorsi. Per ora c'è solo da impegnarsi per fare più punti possibili. Chiudere a testa alta è un dovere». (w.n.)

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