Bruno: a 33 anni in A che soddisfazione!

28 Luglio 2016

Aldegani: «Che emozione l’attesa per il calendario»

PALENA. «Questo ritiro per il sottoscritto è molto significativo: prepararsi alla prima stagione di serie A a 33 anni è il simbolo di chi ce l’ha fatta grazie alla gavetta. Sono partito da lontano ma evidentemente ho lavorato bene». Parole di Alessandro Bruno, che nonostante le quasi 400 partite tra i professionisti, non ha mai provato l’adrenalina della massima serie. Dal punto di vista del lavoro, la differenza quasi non si avverte: «E’ più una questione emotiva», le parole del centrocampista, «ed è un’emozione che proviamo in tanti, considerato che la squadra è stata quasi confermata in blocco con l’eccezione di Lapadula. Chiaramente siamo consapevoli che dovremo preparare ogni partita in maniera meticolosa facendo attenzione anche ai minimi dettagli poiché non esisteranno partite facili, neanche sulla carta».

In tal senso, Bruno spiega che non c’è stato bisogno di catechizzare i più giovani: «I nuovi si sono accorti da soli che sono capitati in un gruppo sano, non c’è stato bisogno di particolari parole né da parte del mister né da parte di noi più grandi».

Un compagno in particolare ha impressionato Bruno: «Se devo fare un nome, dico Cristante. Bryan ha davvero tantissima qualità, ha dato a tutti l’impressione di essere eccezionale».

L’inizio di campionato in salita non spaventa Bruno: «Può essere un vantaggio affrontare le big quando non sono ancora brillanti a causa della preparazione. Ci dovremo dare una regola: rispetto di tutti, ma paura di nessuno perché in campo scenderemo comunque in undici, lo stesso numero di uomini schierati dagli avversari. Prima del campionato c’è la Coppa Italia, vogliamo fare bella figura da subito».

Nessun obiettivo personale in particolare, se non «riuscire a mettermi a disposizione del mister e del gruppo, con l’obiettivo di farmi trovare sempre pronto quando verrò chiamato in causa». Il filo di conduttore rispetto alla passata stagione è l’entusiasmo dei tifosi: «Fin dalle prime amichevoli abbiamo percepito tanta positività e di questo siamo contenti, vogliamo avere sempre più sostenitori al nostro fianco».

Per Gabriele Aldegani la serie A è un dolce ritorno al passato: nella sua ultraventennale carriera, il portiere veneto ha “assaggiato” la massima serie collezionando una sola presenza prima al Chievo Verona (stagione 2008-2009) e poi al Livorno (campionato 2013-2014): «Se a 40 anni sono ancora su un campo di calcio, il merito è soprattutto della società che mi ha regalato la possibilità di mettermi in gioco ed è per questo che ringrazio in primis il presidente ed il mister». Dall’alto della sua esperienza, Aldegani ha sensazioni positive: «Vedo uno spirito positivo e la giusta abnegazione da parte del gruppo, la mentalità è quella che serve per affrontare una dura stagione. E voglio sottolineare che i nuovi si sono subito integrati nel gruppo, assorbendo i valori che ci hanno consentito di tornare nella massima serie perché in fondo è stato proprio il gruppo la nostra arma vincente». Aldegani si allena con il quasi coetaneo Bizzarri: «Per Albano parla l’almanacco», sorride il gigantesco estremo difensore, «allenarsi con lui mi consente di rubare qualcosa ogni giorno nonostante le mie quaranta primavere alle spalle». Oltre a convivere con un collega della sua esperienza, per Aldegani «è altrettanto piacevole lavorare con portieri come Aresti, Fiorillo e Pigliacelli nei quali intravedo doti che difficilmente si vedono in altri atleti, e per i quali prevedo una carriera importante». Anche lui si mette a disposizione dei più giovani: «Ho ancora tanta voglia di lavorare, giorno dopo giorno; sono qui per chi ha bisogno e finché avrò questa voglia non penso di smettere».

Aldegani confessa che un atleta si può emozionare anche al ventiquattresimo ritiro: «Essere davanti alla tv in attesa del sorteggio dei calendari è stato un momento particolare. Ha toccato tutti noi indipendentemente dagli avversari, perché prima o poi bisogna affrontarli tutti e per salvarsi dovremo anche batterli…». Oggi la squadra scende in campo a Palena per il terzo test contro i teramani del San Nicolò (fischio d’inizio alle ore 17).

Marco Santopaolo