«Bruno? Cose che non devono succedere»

Sebastiani sul litigio tra il mediano e un tifoso: colpita la sua auto
PESCARA . Dopo la vicenda che ha visto il centrocampista del Pescara Alessandro Bruno protagonista di un litigio con un pescarese di 22 anni, che per sua stessa ammissione l'ha insultato nella mattinata di mercoledì davanti allo stabilimento Sole Luna sulla riviera di Pescara, scatenando la reazione del calciatore di origine beneventana che l'avrebbe colpito con due pugni e un ceffone al volto, a intervenire è proprio il numero uno del club biancazzurro Daniele Sebastiani. «Sono situazioni che non dovrebbero mai succedere, ma anche le provocazioni hanno un limite», ha dichiarato Sebastiani a tuttomercatoweb.com. E offre la sua ricostruzione dei fatti: «La vicenda non è andata come l'ha raccontata una sola parte, visto che il giocatore ha preferito non parlare. Lui non si sarebbe mai fermato se non avesse ricevuto un colpo all'automobile, pensava di aver tamponato qualcuno. Ci sono state poi offese e spinte e Bruno ha reagito. Non si può sempre porgere l'altra guancia». E ancora: «È chiaro che rispondere alle provocazioni non va bene, hanno sbagliato entrambi, ma il rispetto deve essere sempre al primo posto. Mi dispiace però che Bruno sia ormai preso di mira da tre anni solo perché è mio genero».
Nel frattempo, mentre il giocatore, che è a Perugia con la squadra per la partita di stasera, continua a preferire il silenzio evitando ogni tipo di commento, è ancora Sebastiani a sottolineare come «l'episodio non compromette la partita di stasera. Anzi, può servire a caricare ulteriormente i ragazzi, in modo da uscire da questa situazione in cui ci siamo infilati e mettere tutti a tacere». Infine, a precisa domanda replica: «Comunque vada, iscriverò la squadra in qualsiasi categoria. Io sono un pescarese doc, a differenza di tanti che parlano, e non farò mai il male del Pescara. Se arriva qualcuno più bravo di me sono pronto a cedere il passo». (a.d.s.)

