Bruno e Fornasier: «Ci rialzeremo»

2 Marzo 2016

L’autore dell’1-1: siamo compatti, ma gira storto

PESCARA. Rabbia, delusione, anche una certa dose di incredulità nello spogliatoio biancazzurro, dopo la brutta caduta col Trapani. Tanta, tanta voglia di rialzarsi in fretta, ma intanto c'è da capire come si possono perdere certe partite.

«Un suicidio. Perdere partite cosí, dopo averla ripresa per i capelli, è stato un suicidio. Mancavano cinque minuti, volevamo vincerl,a ma dovevamo capire che non si doveva rischiare di perderla. Ma è cosí, da un po', non ce ne dice bene una».

Alessandro Bruno, mediano e uomo dei momenti difficili, dopo averci messo l'anima in campo ci mette la faccia fuori.

«Ancora una volta noi giochiamo e gli avversari fanno risultato. Due episodi e la partita è volata via, la palla di Lapadula che viene ricacciata dalla porta e loro che fanno gol su un pallone che era uscito dal campo. Cosí devi rincorrere il risultato che potevi gestire. Ma noi non molliamo, statene certi», aggiunge il mediano pescarese, «il momentaccio passerà e noi abbiamo dalla nostra il gioco, la nostra mentalità di cercare sempre il gioco. E alla lunga paga, pagherà».

Intanto i punti persi aumentano, viste le difficoltà del momento a un certo punto poteva essere utile limitare i danni. Accontentarsi. «Vero, in qualche frangente avremmo dovuto essere più lucidi ma non sono d'accordo se si dice che abbiamo giocato male. Il problema sono i risultati. Solo i risultati. Il pallino del gioco anche stavolta è stato sempre in mano nostra, nel primo tempo abbiamo concesso qualche ripartenza ma nel secondo s'è giocato ma una porta sola. Ci è mancato il guizzo vincente, trovare l'imbucata buona, ma è vero anche che paghiamo caro il più piccolo errore. Comunque sapremo rialzarci in fretta, statene certi».

La prima occasione sarà a Vercelli, ma senza Lapadula. Come dire, ancora più in salita.

Fornasier, imputato come tutta la difesa per i gol presi ma autore del gol del pari, non vede nero. Anzi.

«Lapa è un pezzo grosso del nostro organico, mica devo dirlo io, ma chi giocherà al suo posto saprà fare bene. In queste situazioni conta la forza del gruppo, e il nostro è più sano e compatto che mai. Sapremo dare il 110 per cento, se servirà».

La fiducia è una gran cosa, resta il fatto che da un po' i punti non arrivano. «Vero che facciamo meno punti, che il momento è delicato, ma è un fatto che anche questa volta li abbiamo schiacciati. Forse non siamo abbastanza cattivi; belli, bravi, ma purtroppo certe volte non basta, ci sono momenti in cui contano solo i punti. Qualche volta abbiamo vinto non brillando mentre ora pur giocando bene non arrivano risultati. Ma siamo coscienti, convinti di avere qualità e mezzi per tornare a correre. Lo faremo, ripartendo come sempre dalla forza del gruppo».

In una serata a dir poco sbagliata per la squadra, Fornasier aveva comunque trovato il guizzo giusto per mettere le cose in pari. Il gesto merita comunque di essere raccontato.

«Niente di particolare,è stata un'azione da angolo, sapevo che la palla poteva arrivare in quella zona, sono andato deciso all'impatto. Ed è andata dentro. Purtroppo però non è servito».

Già, la classifica intanto si accorcia. «Certo il rammarico per i 3 punti persi è grande, ma la classifica in questo momento è meglio non guardarla».

«Pensiamo a giocare come sappiamo, vedrete che i risultati torneranno. Sarà dura di qui alla fine, ma noi siamo un grande gruppo», conclude il centrale difensivo dei biancazzurri, «sappiamo di saper fare meglio, molto meglio. Lo abbiamo dimostrato e lo faremo ancora, tranquilli. Poi a maggio rifaremo i conti».

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