Bruno: preferenze? Io vorrei il Novara

21 Maggio 2016

Il centrocampista «In campionato non l’abbiamo mai battuto»

PESCARA. Rimpianti, autocritica, delusione, il clima del dopopartita in casa dei biancazzurri è tutt'altro che di soddisfazione. Il terzo posto perduto, anche se solo il tempo dirà se davvero è da rimpiangere, pesa. Il modo in cui s'è perso, ancor di più. «Il secondo tempo non è stato all'altezza del primo, però», dice Alessandro Bruno, ex di turno e forse per questo consegnato a taccuini e microfoni per i commenti e le riflessioni di fine stagione regolare, «c'è da non trascurare il fatto che avevamo di fronte un Latina che si giocava la partita della vita». Ma la sensazione è stata che il Pescara non fosse lucido. «Certamente potevamo fare meglio, ma in realtà dal pareggio in poi quasi non s'è giocato. Stavano sempre a terra, ostruzionismi di ogni genere, anche questo ci ha penalizzato parecchio». Meglio guardare avanti: si ripartirà da Novara o Bari. Il quarto posto regala un giorno di riposo e un avversario da prendere comunque con le molle. «Certo, terzi era meglio e lo meritavamo ma ci teniamo stretto anche il quarto posto, perché in realtà cambia poco, di fatto si ricomincia da zero con un mini-campionato».

Preferenze? In apparenza nessuna. «No, no, non abbiamo preferenze. Ci prendiamo l'avversario che ci capita, sapendo che in ogni caso sarà un avversario duro. Sono due squadre quadrate, compatte, in particolare il Novara. Il Bari magari ha anche qualche altra qualità, ma non fa differenza per noi. Dobbiamo solo prepararci bene, essere sempre positivi e pensare a giocare come sappiamo, perché se facciamo bene possiamo battere chiunque. E s'è visto in tutto il torneo». Alla fine però una preferenza esce. Eccome se esce. «Col Novara in campionato non abbiamo mai vinto», conclude Bruno, «magari sarebbe l'occasione buona per prenderci la nostra rivincita».

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