Bruno: successo fondamentale

Sebastiani: visto quanto sono bravi i nostri giovani?
AVELLINO. Un successo convincente che riporta il Pescara in orbita. Anche se solo per qualche ora, i biancazzurri sono terzi in classifica, ma uno di quelli che non ha mai avuto dubbi sulla bontà di questa squadra è il presidente Daniele Sebastiani. «Non abbiamo mai avuto dubbi. La squadra è di un certo livello, non è stata scarsa nelle passate settimane», le parole del numero uno del sodalizio biancazzurro, «ma ha avuto un momento di difficoltà. Siamo lì e dobbiamo tenere botta fino alla fine. Abbiamo vinto una partita fondamentale, ma anche le prossime lo saranno. Da qui alla fine saranno tutte importanti. Se vogliamo fare qualcosa di buono, non dobbiamo abbassare la guardia proprio adesso». Sebastiani gongola, per il risultato, ma anche per il fatto che la vittoria è arrivata con tanti giovani in campo. In particolare in difesa. «Fornasier era il nonno degli altri tre», sorride Sebastiani, «pur essendo solo un classe '93. Questa è la mentalità del Pescara: non abbiamo mai avuto paura di far giocare i giovani, ne abbiamo tanti bravi in Primavera e speriamo possano esordire. Il mister non ha avuto paura, non ha spostato gente: c'era bisogno dei giovani e li ha messi in campo, senza fare stravolgimenti. E questo è quello che mi piace di più». Il presidente del Pescara fa dunque i complimenti anche al suo allenatore, Massimo Oddo, una sua scommessa che non ha voluto perdere neppure dopo le otto gare senza vittoria. «Dopo la partita con la Ternana lui stesso ha detto che aveva sbagliato a non giocare. Questa è una squadra che deve giocare a calcio, non possiamo pensare solo al fattore difensivo».
Sebastiani, poi, chiama a raccolta i tifosi. «Ci aspetta una partita importantissima (venerdì sera in casa contro il Cesena, ndc) e mi auguro che Pescara risponda alla grande. C'è bisogno di un Adriatico pieno, perché la squadra merita questo», le parole del presidente, «i tifosi quelli veri ci sono sempre. E dispiace che non abbiano avuto la possibilità di seguirci ad Avellino, questa storia di vietare le trasferte deve finire». Tanti giovani ad l'Avellino, ma anche l'esperienza di Alessandro Bruno, rispolverato da Oddo. «Mi faccio trovare pronto, sono a disposizione del mister e quando sono chiamato in causa cerco sempre di dare il massimo. Ci tenevo a questa partita, per me era quasi un derby (è di Benevento, ndr). Abbiamo vinto giocando anche una buona partita, abbiamo meritato la vittoria, pur avendo avuto un piccolo momento di sbandamento». L'ex capitano della Nocerina fa riferimento ad inizio ripresa, quando l'Avellino ha trovato la rete del pareggio. «Ci hanno messo in difficoltà con il trequartista, mentre col 4-4-2 avevamo protetto bene. Però ci siamo subito ricompattati, prendendo le giuste contromisure e alla fine abbiamo ottenuto un successo fondamentale». Vittoria che è stata blindata anche dal gran lavoro fatto dai difensori. Un reparto giovanissimo, guidato splendidamente da Michele Fornasier che, dall'alto dei suoi 23 anni, ha fatto da chioccia a Vitturini, Mandragora e Ventola. «Nonostante eravamo in emergenza», spiega il difensore centrale del Pescara, «abbiamo fatto comunque un'ottima partita. Ho visto una squadra vera, che anche sull'1-1 non si è scomposta ma ha continuato a giocare. Volevo fare i complimenti ai ragazzi della Primavera che sono stati eccezionali, si sono messi a disposizione e hanno giocato una grande partita». Il pensiero di Fornasier è già alla prossima partita. «Vogliamo giocarcela fino alla fine, ma senza più guardare alla classifica, perché quando l'abbiamo fatto abbiamo commesso un grosso errore».
Luigi Fortino

