Bucaro: buona la ripresa, ma Zeman non è contento

Zdenek segue la partita in tv, parla il vice: «Non gli è piaciuta la prima parte» Il play Dagasso: «Peccato per il gol sfiorato, faccio il massimo per questa maglia»
PESCARA. Il vice di Zeman, Giovanni Bucaro, subito dopo aver parlato con il boemo al telefono arriva in sala stampa al Del Conero: «Contento per l’atteggiamento, soprattutto nel secondo tempo. Ci abbiamo messo voglia e ci abbiamo provato, ma non abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare. Impegno e voglia non sono mancate, anche diverse occasioni, non sfruttate», dice Bucaro. «Il mister (Zeman, ndc) non sarà mai contento, non tanto per il risultato, ma perché siamo stati passivi nel primo tempo: tanti passaggi all’indietro, poco in verticale e poca pressione sull’avversario. Ci siamo riusciti solo in parte. Dobbiamo trovare più continuità». Il Pescara ha sofferto Cioffi e la catena sinistra dell’Ancona: «Non siamo partiti bene, merito anche degli avversari. Siamo andati un po’ in difficoltà, abbiamo perso palloni in appoggio e subito ripartenze. Ma nei primi 20’ bravo l’Ancona. Sono tornati su nel finale, ma non abbiamo subito grandi pericoli». Pescara meglio nella ripresa: «Nel secondo tempo siamo stati più attivi, abbiamo giocato più in velocità, ma ci sono state diverse occasioni non sfruttare. Penso alla traversa di Merola e alle altre situazioni in cui dovevamo essere più veloci nell’ultimo passaggio».
La difesa, però, ha concesso molto: «Non era un problema dei difensori, abbiamo perso palla in uscita e l’avversario trova la squadra aperta e non messa bene. Si sono create situazioni pericolose concesse a loro». Il 19enne Matteo Dagasso super anche ieri allo stadio Del Conero: «Siamo molto contenti, in primis mister Zeman. Come vedete sta giocando molto ultimamente, sia da play che da mezzala. Ci auguriamo possa crescere ancora».
A fine partita mostra tutta la sua personalità il baby Matteo Dagasso, che si è preso i complimenti di tutti: «Purtroppo non sono riuscito a fare gol su quella buona occasione. Peccato, ma è andata così e non posso farci nulla». Dagasso salito in cattedra minuto dopo minuto, a suo agio nel ruolo di mezzala: «Faccio quello che ci chiede il mister. Andare sempre in avanti, non solo io, ma tutti i centrocampisti». Play o intermedio, quale ruolo preferisce? «Dopo l’Olbia avevo detto in tutti e due i ruoli, ma forse mi piace di più fare la mezzala. Anche da play mi sono divertito molto». Dagasso con personalità anche ad Ancona, un 2004 che viene dalle giovanili e gioca senza paura. «Penso che ci si debba divertire quando si gioca a calcio. Sono qui da sempre, conosco gran parte del gruppo perché mi ero già allenato con molti ragazzi della prima squadra». Zeman non è contento, lo sa? «Intanto è stato bello rivedere il mister, siamo felici che stia bene. È venuto a fare colazione con noi questa mattina (ieri, ndc). Speriamo possa tornare presto anche in panchina. Non era contento? Lo so, spesso non è contento».
Gianluca Colavitto, tecnico dell’Ancona, campano ma abruzzese d’adozione (vive a Lanciano) si prende il pari con soddisfazione: «Abbiamo fatto un buon primo tempo e non era semplice dopo la batosta presa contro il Sestri. Faccio i complimenti ai miei. Nel 2ò tempo abbiamo sofferto, ma il Pescara ha molta qualità. Penso sia stato un bello spot per la serie C. Muoviamo la classifica e andiamo avanti».
Orlando D'Angelo
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