Buffon: «Ci rialzeremo»

15 Settembre 2017

Il portiere della Juventus torna sul ko con il Barcellona e difende Dybala

TORINO. Essere «ammaccati», dopo lo schianto del Camp Nou, è normale «per chi è abituato a vincere», ma «le squadre forti e gli uomini forti devono dimostrare di esserlo quando superano le difficoltà». L'abbraccio di capitan Buffon restituisce fiducia alla Juventus dopo il 3-0 col Barcellona, secondo stop stagionale per i bianconeri. «Abbiamo giocato contro una grande squadra e abbiamo perso male, ma il risultato è stato troppo pesante» è la difesa del portiere bianconero. Convinto che quest'anno la Juve sarà ancora «protagonista». In Italia e, «a certe condizioni, anche in Europa». Il capitano, 40 anni il prossimo gennaio, ci mette la faccia. Ammette la scarsa prestazione, ma rialza subito la testa. «Se vuoi giocare alla pari con quelle tre o quattro squadre che hanno mezzi superiori, servono compattezza e densità tra le linee, oltre che una certa ferocia. Noi della Juve abbiamo avuto spesso la fortuna di giocare contro campioni come Messi e Ronaldo. E spesso in Italia non abbiamo la percezione dei livelli», dice tornando così sul gap tra il calcio italiano e quello spagnolo. Archiviata la delusione, Buffon guarda avanti. «La partita di domenica col Sassuolo ci servirà per ripartire con rinnovata fiducia, compattezza e tempra da Juve», dice il portiere, che dispensa carezze ai compagni finiti nel mirino della critica. «Dybala fa parte della cerchia dei grandi campioni, in certi momenti non sfigura neanche tra i primi tre al mondo. Higuain? Mi fa piacere vedere che Gonzalo non accetta di perdere, solo attraverso questi passaggi uno può cercare di migliorare».
Intanto, oggi alle 14,30, riprende al Tribunale federale nazionale il processo sportivo alla Juventus e, tra gli altri, al suo presidente Andrea Agnelli. Il dibattimento, sul caso dei rapporti con gli ultrà, segue la prima seduta del 26 maggio che fu sospesa e rinviata per via dell'impegno che attendeva la Juventus alla finale di Champions. Agnelli era stato deferito per la presunta violazione degli articoli 1 bis (lealtà sportiva) e 12 (rapporti con i tifosi), con lui deferita anche la Juventus per responsabilità diretta.
Roma, l’ira di Pallotta. Dopo aver letto di un suo sfogo post Atletico Madrid per il modo in cui era stata giocata la gara, James Pallotta interviene su Roma Radio per fare chiarezza. «Sono davvero stufo di gente che inventa storie, tutto ciò è davvero fastidioso. I tifosi devono capire che ci sono alcuni settori dei media che stanno cercando di abbattere questa squadra e questo allenatore...» lo sfogo del presidente che prima di ripartire per Boston tornerà domani all'Olimpico per assistere alla gara col Verona (ore 20,45) sperando di gustarsi un successo. «Al termine della gara ho abbracciato i calciatori e ho fatto altrettanto con Di Francesco e Monchi. Non c'è stata una singola parola negativa, l'unica mia lamentala era in riferimento a un possibile rigore a nostro favore. Sono molto, molto contento di Di Francesco e di Monchi negli ultimi mesi. Serve del tempo ma mi piace come stiamo giocando». Con il Verona saranno disponibili Karsdorp e Schick.
Domani, prima dei giallorossi scenderanno in campo l’Inter a Crotone (ore 15) e, alle 18, la Fiorentina in casa col Bologna.