Buffon: «In Spagna con coraggio»

Il capitano carica gli azzurri: «Servirà una prova gagliarda». Ventura prova il 4-2-4
FIRENZE. Consapevole delle difficoltà ma anche galvanizzato e animato da voglia di impresa insieme ai compagni: Gigi Buffon si scalda in attesa dell'ennesima grande sfida della sua immensa carriera, quella di sabato sera a Madrid contro la Spagna, in palio la qualificazione ai Mondiali. «Vincere sarebbe un bel passo avanti», ha detto il capitano della Juve e della Nazionale a Raisport, «ma sarà importante anche come riusciremo a tenere il campo: dobbiamo fare una prestazione gagliarda, ci darebbe fiducia anche in eventuale ottica spareggio». Nessun dubbio sulle armi che l'Italia dovrà usare sabato: «Coraggio, personalità, cattiveria, voglia di stupire, compattezza, senso del gruppo e sana follia. Non dobbiamo andare là con paura. La Spagna è forte ma noi non siamo da sottovalutare». A Coverciano ha ritrovato Bonucci: «L'incontro con Leo è stato come sempre, normale dopo aver condiviso tanto. Rispettiamo le sue scelte, lui alla Juve ha dato tutto. Stupito del suo addio? Lui si lascia guidare dall'entusiasmo, da grandi sfide». Infine la Var: «Da subito ho detto che sarà uno strumento utile e non sono contro. Ho solo detto che l'uso della Var non andrebbe abusato e dovrebbe servire per i casi macroscopici». Intanto, a Coverciano Gian Piero Ventura ha provato vari moduli, compreso l'arrembante 4-2-4: in tal caso nessuno fra Insigne, Belotti e Immobile resterebbe inizialmente fuori al Bernabeu e con loro giostrerebbe Candreva, favorito. Nel pomeriggio però Ventura ha testato i suoi anche con la difesa a tre, formata da Barzagli-Bonucci-Chiellini ricomposto nell'occasione, nel modulo 3-4-3 (in cui è stato provato anche El Shaarawy) e quindi nel 3-4-1-2 con Verratti alle spalle del tandem Immobile-Belotti. Ma lasciare fuori un Insigne in formato super è un grosso interrogativo per Ventura.

