Buffon: scudetto da accantonare Il presidente Agnelli a Vinovo

28 Settembre 2015

TORINO. Lo scudetto, almeno per il momento, «va accantonato». Dopo quattro anni di successi, la sconfitta col Napoli – la terza in sei partite – certifica la crisi della Juventus. E costringe Gigi...

TORINO. Lo scudetto, almeno per il momento, «va accantonato». Dopo quattro anni di successi, la sconfitta col Napoli – la terza in sei partite – certifica la crisi della Juventus. E costringe Gigi Buffon a mettere da parte i «voli pindarici».

«Il distacco dalla vetta è talmente tanto e noi non abbiamo ancora una fisionomia certa», ammette il capitano bianconero, che invita però pubblico e critica a rimandare i giudizi: «dobbiamo risolvere i piccoli problemi che ci portiamo appresso e guardare la classifica tra due o tre mesi».

Non è dunque una resa quella del numero uno, ma l’ammissione che qualcosa non va in questa Juventus, ancora alla ricerca di anima e gioco. «Abbiamo dovuto fare a meno di giocatori cardine per tanto tempo e abbiamo cambiato tanti moduli perché il mister si è dovuto adattare ai giocatori a disposizione» è l’analisi del portiere «questa è la sfida più difficile insieme a quella della stagione della rinascita, quando vincemmo il primo scudetto, ma io vivo di sfide e più ardue sono più grande sarà la gioia di superarle».

Il giorno dopo il ko del San Paolo, a Vinovo, è arrivata tutta la dirigenza, il presidente Andrea Agnelli in testa. «La sua presenza all’allenamento è indicativa» sottolinea Buffon «ci vuol far capire che la società è vicina e vive con noi ogni momento della stagione, positivo o negativo che sia. E questo è un segnale rassicurante per noi giocatori».

Mercoledì si torna in campo per la Champions: allo Stadium c’è il Siviglia. Si dovrebbe rivedere in panchina Khedira, rientrato ieri in gruppo dopo quasi due mesi.