Buio Avezzano, altro tonfo Paris: «Sarà rivoluzione»

Vince il Matelica dell’ex Colavitto. Biancoverdi al terz’ultimo posto e contestati Il presidente: «Chiedo pazienza ai tifosi, a dicembre sette nuovi giocatori»
AVEZZANO. L’ennesima, amara domenica al Dei Marsi finisce con uno 0-2, la contestazione dei bagnati tifosi biancoverdi e l’annunciata rivoluzione di dicembre del presidente Gianni Paris, pronto a cambiare sei, sette giocatori nel tentativo di salvare la serie D. Perché con l’Avezzano visto all’opera di fronte al Matelica c’è poco da sperare. Contro i marchigiani dell’ex Gianluca Colavitto arriva la seconda sconfitta dell’era Andrea Liguori, per altro consecutiva, la sesta in questo campionato. Un punto in tre gare per il tecnico trapiantato in Valle Roveto e la squadra scivola al terz’ultimo posto della classifica.
«L’allenatore non è in discussione», avverte un rabbuiato Paris a fine match, «a dicembre intendo puntare a dei rinforzi a centrocampo e in attacco. Così non si va avanti. Occorrerà cambiare sei, sette elementi. Ai tifosi chiedo pazienza».
Parole dure quelle del presidente tornato alla guida della società biancoverde che rispecchiano un po’ il pensiero comune. Perché la squadra fa una fatica bestiale a costruire gioco e soprattutto ad arrivare nell’area avversaria.
Un solo tiro in porta, per giunta non nello specchio (Franchi al 9’ del primo tempo), è tutto ciò che i biancoverdi offrono nel piovoso pomeriggio del Dei Marsi. Una gara quasi fotocopia di quella di sette giorni prima a Pineto, di fronte a un Matelica che non è certo la corazzata delle passate stagioni.
Nel tentativo di invertire la rotta, Liguori qualche cambio lo opera rispetto alla trasferta in riva all’Adriatico. Dentro fin dall’inizio il baby portiere Alonzi, De Angelis, Franchi, Traditi e Quatrana. Colavitto, autore la passata stagione della splendida salvezza in biancoverde, risponde con una squadra dal robusto centrocampo, abile a fare densità in fase di non possesso, e in avanti s’affida agli spunti del duo Leonetti-Moretti, con l’ex L’Aquila, Pupeschi, a dirigere la difesa. Primo tempo senza sussulti, fatta eccezione per un salvataggio di Brunetti quasi sulla linea della porta marsicana (29’). Alla mezz’ora Liguori inverte gli esterni – Quatrana e Franchi – ma l’effetto non cambia. Qualche timida protesta avezzanese al 36’ quando il marchigiano De Luca, tra i più attivi, è autore di un fallo che meritava un giallo (sarebbe stato il secondo).
Nella ripresa la rete del Matelica arriva al 10’, complice una dormita del pacchetto arretrato, con Moretti abile a beffare centrali e portiere. Lo schiaffone è forte e l’Avezzano non si riprende, neanche coi cambi proposti da Liguori. Al 91’ il gol del definitivo 0-2 lo firma di Massetti, con un tiro ben angolato ma non imparabile, sul quale Alonzi ha colpe.
Tensioni nel finale quando i tifosi della curva, dopo una giornata di pioggia e due gol incassati, chiamano “a rapporto” i calciatori. L’attaccante Marco Gaeta spintona il fotografo del Centro, Antonio Oddi, e tenta di sottrargli un telefonino. La società biancoverde condanna l’episodio, scusandosi e prendendo le distanze dal comportamento del proprio tesserato.
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