Buio Milan, serve la svolta Juve, trappola Salernitana

7 Febbraio 2023

Dopo il ko nel derby rossoneri con una media da retrocessione: 5 punti nel 2023 Bianconeri all’Arechi, Allegri ironico: «Raggiungiamo i 40 punti per la salvezza»

MILANO. Il day after del derby di Milano vive il paradosso di dare gioie e certezze all'Inter, ma di consegnarle un più effimero cambiamento di prospettive. Limite, quest'ultimo, imposto da un Napoli che non rallenta e che continua a fare corsa a sé, sulla strada per lo scudetto. Così, al di là della riconfermata gerarchia sotto la Madonnina, con il + 5 in classifica e la recente Supercoppa a scandire uno snodo importante, i tre punti del derby spostano meno per l'Inter che per i cugini rossoneri. Il peso specifico della stracittadina ha un impatto maggiore sulle spalle di Pioli, piegatosi sotto il fardello dell'ennesimo ko. Quarta sconfitta di fila, Supercoppa compresa. L’ultima volta era successo tra il 21 gennaio e 5 febbraio 2017. Considerando anche la Coppa Italia, i rossoneri hanno perso 5 volte e pareggiato due nelle ultime 7 partite. Nel 2023 hanno conquistato in campionato 5 punti su 18 disponibili, una media da retrocessione. I gol subiti sono 30. Il Milan di oggi è la squadra che alla mezzora aveva concesso l'80% di possesso palla, con soli 67 passaggi effettuati al cospetto dei 230 dei rivali. Numeri che inchiodano i rossoneri all'evidenza e all'infruttuosa virata di assetto decisa dal 3-5-2 di Pioli. Nella vigilia di Milanello, il tecnico aveva detto di aver lavorato sulle palle inattive, da cui erano nati i tre gol di Riad: neanche a dirlo, la rete di Lautaro è arrivata proprio sugli sviluppi di un corner, dopo che già in precedenza Kjaer aveva avuto il suo bel daffare per arginare il 10 interista. Sì, perché anche la scelta degli uomini non ha pagato, nella strategia di Pioli. Leao in panchina, Messias e Origi dentro ma presto bocciati. Il Milan nelle prima metà gara ha volutamente lasciato il centro del ring ai nerazzurri, rinunciando all'aggressività su chi impostava da dietro e i 9 tiri a 0 del primo tempo hanno certificato gli squilibri del campo. Serve un cambio di rotta, anche abbastanza in fretta.
Stasera la Juve. Messa da parte la Coppa Italia e in attesa dell’Europa League (esordio il 16 con il Nantes), la Juventus si rituffa sul campionato. Alla Continassa si fanno i conti con la realtà, l'obiettivo della Juventus, in campionato, è diventato la salvezza. «Dobbiamo pensare a fare 40 punti, vien da ridere ma è così», l'amara riflessione di Massimiliano Allegri tra la penalizzazione di 15 punti per il caso plusvalenze e le due sconfitte rimediate nelle ultime tre partite di serie A. All'orizzonte, dopo il passaggio nella doppia semifinale contro l'Inter ottenuto dopo l'1-0 di giovedì alla Lazio, c'è la trasferta di Salerno di stasera (ore 20,45): «È uno scontro diretto, lo ripeto, perché noi siamo a 23 punti e loro a 21», la presentazione del tecnico in vista del posticipo all'Arechi,«Al momento dobbiamo pensare a superare chi ci sta davanti per andare al dodicesimo posto».
Premier. Il Manchester City è stato deferito a una Commissione indipendente dalla Premier League per presunte violazioni delle regole del fair-play finanziario. Lo ha annunciato la massima serie inglese e adesso la squadra rischia l'espulsione dal massimo campionato britannico.
Angelo Caradonna