Busellato, il regista col mito di Iniesta

12 Luglio 2019

Dal Cittadella al Foggia una carriera spesa tutta sui campi della serie B

PESCARA . A Pescara per conquistare la serie A. A 26 anni Massimiliano Busellato (nella foto) è un veterano della B (227 presenze e 9 gol), l’unica categoria in cui ha militato da professionista. Originario di San Giuseppe di Cassola, un paesino in provincia di Vicenza, il neo centrocampista biancazzurro è cresciuto nelle giovanili del Cittadella e ha debuttato in prima squadra grazie a Claudio Foscarini: il 21 agosto del 2011 in coppa Italia a Firenze, due settimane dopo in campionato nel derby contro il Padova. In totale, cinque tornei cadetti con il Cittadella, prima di cambiare club ogni anno dal 2015 (Ternana, Salernitana, Bari e Foggia). Nei giorni scorsi ha firmato un triennale con il Delfino e a breve riceverà lo svincolo che gli permetterà di allenarsi insieme ai nuovi compagni. Jolly di centrocampo, giocatore dinamico, grintoso e versatile, il ragionier Busellato (si è diplomato nel 2012) tifa Juventus e da ragazzino ammirava Giovinco e Iniesta. In famiglia lo sport è un dogma: il padre, Mirco, ha giocato nei dilettanti, mentre la sorella, Giada, ha un passato da pallavolista in C e ora allena i giovani. Infine la madre, Annalisa, è la prima tifosa e quando il figlio giocava nel Cittadella era sempre in tribuna al Tombolato. Reduce dalla retrocessione a Foggia, dove nei giorni della contestazione è finito nel mirino dei tifosi che hanno lanciato un petardo nel giardino della sua abitazione, Busellato ha tanta voglia di riscattarsi. «Dopo i 25 anni non vieni più comprato come calciatore di prospettiva», ha detto tempo fa, «ma in serie A puoi andare solo con la tua squadra, se ne trovi una che punti su di te». Quella squadra è il Pescara, la sua grande chance. (g.t.)
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