Bushati: sarò una chioccia per il Roseto

24 Luglio 2018

L’albanese e il coach D’Arcangeli: «C’è grande fiducia reciproca»

ROSETO. Sono durate parecchio le trattative per portare Franko Bushati agli Sharks, ma ora è ufficiale: contratto di un anno per la guardia italo-albanese, che Udine ha liberato controvoglia, solo dopo aver trovato un sostituto. Nato a Tirana nel 1985, è una atleta di 1 metro e 91 di grande esperienza, che a gennaio dell’anno scorso, dopo tre campionati a Brescia (pure in serie A), ha concluso la stagione a Udine. Cresciuto cestisticamente nella Stella Azzurra assieme ad Andrea Bargnani, è una guardia/play nazionale albanese dalle spiccate doti offensive, abile anche in pressione sulla palla: nei piani di coach D’Arcangeli, sarà uno dei pilastri. Raggiunto telefonicamente a casa sua in Albania dov’è in vacanza, Bushati ha detto di esser felice di questo approdo in biancazzurro: «Una scelta facile per me, che sono cresciuto nella Stella Azzurra rimanendo nel tempo molto legato a quell’ambiente, seguendone i passi in avanti soprattutto a livello europeo», ha raccontato il giocatore che poi sui suoi rapporti col coach ha confermato: «Il nostro è un rapporto di fiducia che va avanti da quando ero giovanissimo, oggi farmi coinvolgere in questo progetto è stato naturale». Gli Sharks avranno parecchi giovani nel roster e Bushati non si spaventa nel dover fare anche da chioccia per loro: «Mi sento più responsabilizzato rispetto alle precedenti situazioni», conferma, «sento di dover aiutare a crescere questi ragazzi; per me sarà una cosa diversa, ma anche stimolante». Una bella novità, per uno conosciuto solo come macchina da canestri: «Effettivamente nasco col ruolo di guardia brava a fare canestro, anche se devo dire che negli anni ho migliorato tante altri aspetti del mio gioco, diventando un bravo specialista difensivo, ed imparando a giocare anche da playmaker negli anni passati a Brescia», ragiona Bushati, che non ha dubbi sul tipo di gioco che gli Sharks proporranno nel prossimo campionato: «A livello di squadra penso che proporremo un basket atletico e parecchio fisico, con tanta corsa sul parquet: potrebbe essere davvero divertente. Prevedo un’annata difficile, come sempre del resto, dove sarà importante che i ragazzi crescano come giocatori e come gioco espresso in campo: a livello personale, all’inizio dovrò soprattutto capire cosa serve davvero alla squadra per competere e farò di tutto per essere il più utile possibile». Sugli eventuali problemi dell’asse Roseto-Roma, lungo il quale si sposteranno durante la settimana i giocatori, Bushati non si fa problemi: «Starò fino al giovedì a Roma con la mia ragazza e il cane, insieme a mia sorella che vive lì; poi saremo a Roseto, e spero che chi verrà al PalaMaggetti a seguirci possa divertirsi. Non sono tipo da proclami ai tifosi, anche se ne capisco la mentalità, basti pensare che a Brescia andavo sempre in Curva Nord per seguire la squadra di calcio. Dico solo che ognuno deve fare ciò che si sente dentro, tocca a loro decidere se seguirci».
Marco Rapone
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