C’è la benedizione di Montemurro: «Squalifiche severe, ma giuste»

Un paio d’ore tra la sentenza del giudice sportivo e il commento del presidente della Divisione calcio a 5 Andrea Montemurro che lui stesso ha provveduto a far veicolare ai mass media: «Sono...
Un paio d’ore tra la sentenza del giudice sportivo e il commento del presidente della Divisione calcio a 5 Andrea Montemurro che lui stesso ha provveduto a far veicolare ai mass media: «Sono squalifiche severe», ha detto, «ma a mio avviso giuste, in linea con uno sport che vuole dare una rinnovata immagine di fermezza e serietà. Mi auguro che episodi di questo genere non si ripetano mai più sui nostri campi». Giusto, giustissimo. Rissa deprecabile. Ma la sentenza del giudice sportivo tutto sembra fuori che equa. E appare quantomeno azzardato il giudizio di Montemurro che definisce le pene giuste. Fermezza e serietà non si sposano con un giudice sportivo e una disciplina che trattano con i guanti i bianchi chi, come Tobe della Luparense, nel bel mezzo del terzo tempo finale ha rifilato un pugno a un avversario che ha appena perso la partita, scatenando la rissa. Montemurro può dire tutto, ma le immagini sono state trasmesse in diretta tv. E tutti si sono fatti un’opinione.

