C’è Di Francesco al centro del valzer delle panchine

23 Marzo 2016

Tante novità all’orizzonte: dal Milan alla Lazio, passando per la Nazionale

di Rocco Coletti

La Nazionale, ma non solo. Sta per partire il risiko delle panchine in serie A. Ci saranno molte novità nella prossima stagione con un alcuni punti fermi: Allegri alla Juventus, Spalletti alla Roma, Mancini all'Inter e, con ogni probabilità, Sarri al Napoli. Quindi le big dovrebbero essere al riparo da sorprese. A Napoli c'è in ballo la ridiscussione del contratto di Maurizio Sarri, dovrebbe essere adeguato economicamente visto l'ottimo campionato dei partenopei. Al momento è inimmaginabile pensare a una rottura, quindi il tecnico toscano dovrebbe restare all'ombra del Vesuvio. Per il resto, tutti pronto al gran valzer delle panchine. A cominciare da quella del Milan, visto che il rapporto tra Berlusconi e Mihajlovic appare ai titoli di coda. Chi al posto del serbo? I nomi più caldi al momento sembrano essere quelli di Cristian Brocchi ed Eusebio Di Francesco. Bel dilemma: promuovere il tecnico della Primavera mantenendo l'ossatura della squadra oppure rimodellare l'organico per coniugarlo ai principi del 4-3-3 del tecnico pescarese del Sassuolo? Senza contare che c'è una finale di coppa Italia da giocare. Qualora la vincesse il Milan crescerebbe il partito pro-Mihajlovic e Berlusconi potrebbe confermarlo nonostante i mal di pancia. Ma Di Francesco sarebbe il tecnico ideale anche qualora la Fiorentina e Paulo Sousa dovessero separarsi. Dopo il mercato di gennaio il feeling tra il tecnico portoghese e i Della Valle è sceso al minimo storico e gli ultimi risultati hanno aperto una discussione a Firenze. Di Francesco potrebbe contare su uno sponsor importante: il dirigente viola Daniele Pradè con cui ha lavorato in passato a Roma. Ribaltoni pressoché annunciati alla Lazio e al Genoa. Il rapporto tra Lotito e Pioli è logoro, a giugno verrà interrotto. Si fa il nome di Mihajlovic, ma non solo: anche quello di Massimo Oddo, malgrado lo stesso tecnico pescarese ieri abbia bollato le voci come sciocchezze. Valige pronte anche per Gasperini, stufo della contestazione di una parte della tifoseria rossoblù. Potrebbe andare al Torino dove Ventura sembra il partenza. Anche in questo caso il feeling con la proprietà, ovvero con Cairo, è buono; non altrettanto quello con il popolo granata. A Bergamo le strade di Edy Reja e dell'Atalanta si separeranno. Al club nerazzurro piace Andrea Stramaccioni che ha cercato fortuna in Grecia, al Panathinaikos, e che tornerebbe volentieri in Italia. A Sassuolo, qualora dovesse andare via Di Francesco, potrebbe tornare in auge Pasquale Marino che era stato allertato già l'estate scorsa, dopo il bel campionato con il Vicenza. Sarebbe un tecnico che potrebbe proseguire il lavoro impostato sul 4-3-3. Tra tante novità alcune conferme all'orizzonte, quella del giuliese Marco Giampaolo sulla panchina dell'Empoli. E quella di Roberto Donadoni a Bologna. Il patron Saputo lo ha blindato nonostante sia in corsa per la successione di Conte in Nazionale. Anche Maran dovrebbe restare al Chievo.

In alto mare le altre situazioni, per lo più squadre impegnate nella lotta salvezza. A Verona si lavora già per la serie B, tre le ipotesi al vaglio: confermare Gigi Delneri o chiamare Iachini specialista in promozioni in serie A?

Resta aperto il capitolo Nazionale. Donadoni era e resta un nome appetibile, ma se il Bologna non lo mollerà bisognerà cercare altrove. Impensabile che Claudio Ranieri lasci il Leicester qualora dovesse vincere la Premier League; Fabio Capello non scalda il cuore di Tavecchio e Lotito anche perché il suo ingaggio è piuttosto oneroso e la federazione ha fatto sapere che non andrà oltre 1,5-2 milioni di euro all'anno per il prossimo ct dopo che ne ha pagati 3,5 (insieme agli sponsor) a Conte. E allora potrebbe aprirsi altri scenari: la promozione di Luigi Di Biagio dall'under 21 alla Nazionale maggiore oppure una chiamata per Fabio Cannavaro.

. @roccocoletti1

©RIPRODUZIONE RISERVATA