Calaiò dà l’ok per il ritorno al Pescara

La trattativa con l’agente del bomber, Alessandro Moggi, è in dirittura d’arrivo. Il 21enne Verre è il prossimo obiettivo
PESCARA. Mentre la squadra inizia la seconda fase della preparazione nelle Marche, i dirigenti del Pescara studiano la migliore strategia per puntellare l'organico. Per renderlo di primissima qualità occorrono almeno tre ritocchi, nonostante a livello numerico sia già eccessivo. Avendo a disposizione una base discreta, i prossimi obiettivi possono essere studiati con calma. Tuttavia, le priorità possono essere già indicate. Innanzitutto, Massimo Oddo ha bisogno di un centravanti in grado di assicurare un buon numero di gol, oltre che agire da punto di riferimento offensivo. Il nome più in voga è quello di Emanuele Calaiò che a Pescara ha giocato da gennaio 2003 a gennaio 2005 segnando 27 gol in 70 partite.
La trattativa è già entrata nella fase calda. Il 33enne siciliano ha già dato la disponibilità e nei prossimi giorni la dirigenza intensificherà i contatti sfruttando gli ottimi rapporti con Alessandro Moggi che, insieme a Umberto Calaiò (fratello di Emanuele), cura gli interessi del centravanti. Il suo contratto scade nel 2016, ma il problema è l'alto ingaggio: circa 600mila euro che Daniele Sebastiani vorrebbe spalmare in due anni. L'eventuale ritorno del bomber in riva all'Adriatico susciterebbe molto clamore. Il suo passaggio al Napoli nel 2005 lasciò tanta amarezza tra i tifosi pescaresi e quando l'attaccante è tornato da rivale a Pescara è stato sempre fischiato. I supporter si irritarono non tanto per il trasferimento a campionato in corso (chi avrebbe rifiutato?), ma per alcune esultanze eccessive nelle occasioni in cui è andato in gol contro il Pescara. Comunque, se dovesse sbarcare in Abruzzo, ci sarà modo per ricucire lo strappo. L'alternativa è Diego Falcinelli, 24 anni, che in questi giorni sta discutendo il rinnovo di contratto (scade tra un anno) con il Sassuolo. Dopo aver messo nero su bianco, Eusebio Di Francesco darà il placet al prestito. Oltre alla punta, in agenda ci sono altri tre colpi: un altro attaccante, un difensore centrale e un centrocampista che non sarà Luca Crecco. Non c'è accordo con la Lazio che pretende il prestito secco, una formula che il Pescara non intende accettare. O meglio, non per il 20enne della Lazio. Semmai un ragionamento di questo tipo potrebbe essere sposato con un elemento che offra maggiori garanzie. Ad esempio Valerio Verre, 21 anni, di proprietà dell'Udinese. Per il talento scuola-Roma, miglior giovane dell'ultimo torneo cadetto, si sono già mosse tantissimi club di B. Ieri Verre ha ribadito la sua volontà di restare in A. "Mi giocherò tutte le carte - queste le sue parole - poi sarà la società a decidere se resto qui a Udine". Non resta che attendere il giudizio definitivo del tecnico dei friulani, Stefano Colantuono. Un altro centrocampista sul taccuino è Daniele Sciaudone, di proprietà del Catania, che però, oltre ad avere un ingaggio pesante (circa 300mila euro), è legato al club etneo per altre tre stagioni.
Intanto, si allontana Cristian Galano che pare possa prolungare il contratto con il Bari. Per completare la retroguardia la società attende risposte dalla Sampdoria per Bartosz Salamon. Ieri il difensore è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti nell'amichevole tra Sampdoria e Kallonis: segno che gli spazi per lui sono davvero ristretti. Infine, Andrea Rossi è stato chiesto dall'Ascoli e dall'Entella. Se dovesse partire, occorrerà trovare un sostituto.
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