Calciatori al casinò, bufera Monza

In otto vanno a Lugano e il club si infuria: «Peccato di ingenuità»
MONZA. Dopo l’allenamento, qualche ora di svago al casinò di Lugano. Questa la scelta fatta lunedì sera da otto giocatori del Monza, una decisione che ha innescato polemiche e richieste di provvedimenti e che, va da sè, non è piaciuta al club di Silvio Berlusconi. Ieri, infatti, la società ha preso ufficialmente posizione con un comunicato pubblicato sul proprio sito internet, sottolineando di aver appreso dalla stampa la notizia. «Non è vietato recarsi in Svizzera; è però stata senz’altro una leggerezza averlo fatto in questo periodo», scrive il club diretto dall’ad Adriano Galliani. «I predetti calciatori intendevano trascorrere insieme qualche ora libera del pomeriggio. Hanno peccato di ingenuità e hanno riconosciuto l’errore. Il Monza ha prontamente comunicato l’ingresso in Italia al dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria locale di riferimento e continua a osservare il protocollo anti Covid della Figc, che prevede che i calciatori possano svolgere le loro attività sottoponendosi a tamponi periodici».

