Calcio a 5, una stagione ricca di novità

23 Settembre 2020

Dalle porte fissate e non più stabilizzate fino al gol annullato se viziato dal fallo di mano: breve vademecum delle variazioni

PESCARA. Sarà un calcio a 5 diverso. Non una rivoluzione, ma la nuova stagione porterà in dote delle novità in campo e fuori, tutte legate alle modifiche al regolamento introdotte dalla Fifa nello scorso mese di luglio. Il testo è stato scritto in quattro lingue, ma non in italiano. E quindi l’Aia l’ha dovuto tradurre, analizzando le varie casistiche per dare le linee guida. Il fine è quello di uniformare le regole del calcio a 5 in tutti i campionati del mondo. Le novità sono destinate a rendere il futsal più sicuro sul piano fisico, stemperando le tensioni.
In primis, d’ora in poi sarà la sirena a decretare la fine di un incontro, e non più il fischio dell’arbitro. Il tiro libero per il sesto fallo sarà concesso anche se il tempo è già scaduto.
I tiri di rigore tornano ad essere 5 per ogni squadra e non più 3.
Durante la partita, si possono scaldare al massimo 5 giocatori e infine rosso diretto se si blocca un chiara occasione da gol, in qualsiasi parte del campo.
I calcettisti in panchina dovranno svolgere il riscaldamento dietro l’area tecnica o, laddove non fosse possibile, dietro la linea laterale. E non più di cinque alla volta. Questo per garantire maggiore sicurezza ai calcettisti. Le linee del rettangolo di gioco devono avere un colore diverso da quelli degli altri sport. Un’altra linea delimiterà la posizione del portiere, a cinque metri, sul tiro libero avversario.
Le porte. Non devono essere stabilizzate, ma fissate. Si potranno muovere in maniera accidentale o meno. Nel caso la porta venisse spostata prima che il pallone oltrepassi la linea gli arbitri convalidano la rete e ammoniscono chi ha commesso l’infrazione in maniera volontaria.
Panchina. Con il termine dirigente, d’ora in poi, si includono allenatori, dirigenti e staff medico. Tutti gli altri saranno calciatori, titolari o riserve. Tutti quelli non in distinta saranno definiti corpo estraneo. Nel caso qualcuno dalla panchina dovesse commettere un’infrazione verrebbe punita con una punizione laddove c’è la palla. E se si trovasse in area l’arbitro fischierebbe il rigore. Può accadere che l’ufficiale di gara non veda un’infrazione commessa in panchina e allora va dall’allenatore per chiedergli collaborazione; se non la riceve viene punito lui stesso.
Calcio d’inizio. Può essere battuto anche nella metà campo avversaria e gli altri calcettisti dovranno stare a tre metri. Dal calcio d’inizio può essere segnare direttamente una rete. Non può essere, invece, realizzato un autogol: ad esempio, calcio d’inizio e palla all’indietro fino alla propria porta. In questo caso gol annullato e calcio d’angolo a favore della squadra avversaria. Non è più previsto l’ingresso in campo dello staff medico per gli infortuni lievi, il calcettista dovrà uscire a meno che non sia un portiere o due calciatori della stessa formazione che si scontrano. E, ovviamente, a meno che non sia un infortunio oggettivamente grave. Gioco fermo anche nel caso in cui l’infrazione determini un’espulsione o chi ha subito il fallo deve calciare un rigore.
Se viene espulso un medico e non c’è un sostituito deve restare in panchina a servizio del sistema sanitario.
La durata della gara con il tempo effettivo termina con il suono della sirena e non si attende più l’effetto del tiro, tranne se sul suono della sirena si è verificato un tiro libero o rigore e quindi si lascia battere. Al sorteggio prima della gara si può scegliere la porta verso cui attaccare o battere il calcio d’inizio, prima invece si poteva scegliere solo dove attaccare.
Rimessa dell’arbitro. Non ci sarà più la palla contesa, ma verrà rilasciata a un calciatore; se arbitro interrompe il gioco con il pallone nell’area di gioco o l’ultimo tocco del pallone si è verificato nell’area di rigore, l’arbitro riprenderà il gioco lasciando cadere il pallone per il portiere difendente. In tutti gli altri casi, l’arbitro lascerà cadere a terra la palla per un calciatore della squadra che per ultimo l’ha toccato. E gli avversari dovranno stare a una distanza di due metri. Sulla rimessa dell’arbitro non può essere segnata direttamente una rete. Il pallone andrà prima giocato.
Se la sfera tocca l’ufficiale di gara il gioco viene interrotto e ripreso con una rimessa da parte dell’arbitro alla squadra che stava giocando la palla.
Se vengono lanciati oggetti in campo oppure c’è un’interferenza fisica, si fischia punizione dove si trova in quel momento la palla. Se in area è rigore
Fallo di mano. Non si può mai segnare un gol dopo il tocco di mano, volontario o meno. Gol annullato anche se nell’immediatezza del gol c’è un fallo di mano.
In caso di calcio di punizione la distanza obbligatoria della barriera dalla palla è di cinque metri e il compagno di chi batte deve essere almeno a un metro dalla barriera.
Calcio di rigore: il pallone deve stare fermo e la porta anche, quando parte il tiro il portiere deve avere almeno un piede sulla linea.
Rimessa laterale: deve essere battuto con il pallone fermo sulla linea laterale e i piedi possono essere anche dentro al campo.
Rimessa del portiere: palla in gioco anche quando il portiere la muove all’interno dell’area di rigore uscire obbligatoriamente dall’area. Solo gli attaccanti avversari devono essere fuori.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA