STAGIONE DA FINIRE

Calcio di serie A, si torna in campo 

Il 4 maggio via agli allenamenti individuali, dal 18 quelli collettivi. Campionato il 10–12 giugno

ROMA. Anche lo sport riparte dopo l’emergenza sanitaria.
Il nuovo decreto del Governo sulla pandemia causata dal Covid-19 dà il via libera alla ripresa degli allenamenti individuali a partire dal 4 maggio. «Per consentire una graduale ripresa delle attività sportive», ha spiegato il presidente del consiglio Giuseppe Conte, «saranno consentite dal 4 maggio le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Coni e dalle federazioni, ma solo nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, evitando assembramenti. Dunque allenamenti a porte chiuse per le discipline individuali».
Un’ottima notizia per tutti gli atleti degli sport individuali. Per gli allenamenti di squadra, invece, bisognerà aspettare due settimane in più: «Il nostro programma prevede il via libera agli allenamenti di squadra dal 18 maggio (non solo per la serie A, ndc)», ha precisato Conte nella conferenza stampa convocata per spiegare le misure contenute nel nuovo decreto. Ovviamente, anche gli atleti degli sport di squadra potranno allenarsi dal 4 maggio, purché lo facciano singolarmente.
Cosa succederà dunque al calcio italiano, unico sport di squadra a non aver dichiarato conclusa la stagione 2019/2020? La Figc vorrebbe portare a termine i campionati e per questo, nel rispetto delle indicazioni Uefa, ha già deciso di prolungare la stagione fino al 2 agosto, presentando al Governo anche il protocollo redatto dalla propria commissione medico-scientifica per far ripartire gli allenamenti in sicurezza. Un protocollo rigido e particolarmente costoso per le società, che dovrebbero farsi carico dei controlli sanitari e anche delle spese per il maxi-ritiro di almeno due settimane, misure necessarie per minimizzare il rischio di nuovi contagi. Per questo l’applicazione del protocollo sembra al momento possibile soltanto per le squadre di serie A, che peraltro aspettano chiarimenti su alcuni dubbi irrisolti di natura medica (che succede se nel gruppo squadra c’è un nuovo contagiato?) e giuridica (quali sono le responsabilità dei medici sociali?).
La Figc vorrebbe tornare in campo tra il 10 e il 12 giugno per disputare le partite che mancano alla chiusura della stagione.
Il fattore tempo lascia ancora più di una speranza al mondo del calcio italiano: per concludere la serie A entro il 2 agosto, infatti, sarebbe sufficiente giocare le prime partite ufficiali a metà giugno. Più precisamente tra il 10 e il 12 giugno, il periodo sul quale la federazione e il governo stanno lavorando.