Calendari l’8 settembre, il via la settimana dopo

23 Agosto 2018

Le società rinviano la partenza in attesa dei verdetti del Coni sui ripescaggi Il presidente della Lega Pro Gravina attacca Fabbricini. Mercato: stop il 31 agosto

TERAMO. Il calcio italiano diviso a metà. La serie A e la B (al via domani con l'anticipo Brescia-Perugia) vanno in campo, mentre la C e la D restano ferme al palo. L'assemblea di lega, che ieri ha riunito i club di serie C, a Roma, ha ratificato quello che già era nell'aria da giorni: il sorteggio del calendario e la composizione dei gironi slittano a sabato 8 settembre (ore 18) mentre il campionato inizierà il week end successivo, il 15 e 16 settembre. Si attenderà, dunque, la sentenza del Collegio di garanzia del Coni (fissata al 7 settembre) sui ricorsi presentati dalle società che chiedono il ripescaggio in B e contestano il format a 19 squadre della serie cadetta. Il destino di Catania, Novara e Siena, i tre club che vogliono l'ammissione in B, determinerà di conseguenza la formazione dei gironi di serie C e, in caso di esito positivo del ricorso, il varo di un nuovo calendario di B. Un caos, insomma, ma è certo che i gironi di serie C manterranno la divisione geografica verticale degli ultimi anni (nord-ovest, nord-est, centro-sud) e che il Teramo, salvo sorprese, continuerà a giocare nel girone B con le squadre di nord-est. Potrebbero esserci due gironi da 20 e uno da 19, in caso di mancati ripescaggi, altrimenti si passerà a due da 18 e uno da 20. Senza ripescaggi, inoltre, diventerebbero sette le promozioni in B (due per girone e una tramite i play off), almeno questa è la richiesta della Lega Pro. «ll consiglio direttivo», ha spiegato il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina, «mi ha dato mandato all'unanimità di chiedere in via straordinaria di ripristinare il format della Lega di B. Per questo noi proporremo 7 promozioni dalla serie C al torneo cadetto per la prossima stagione. Credo che la nostra proposta è già superata, perché sono sicuro che il 7 settembre il Collegio di garanzia del Coni ci darà ragione. Mi sembra una follia bloccare i ripescaggi in B di società che hanno presentato anche una doppia fideiussione. La parte più triste», ha aggiunto Gravina, «è che oggi (ieri, ndc) dovevamo celebrare l'inizio del campionato e invece siamo qui a parlare di qualcosa che non si può realizzare. Dispiace vedere lo sguardo basso dei miei presidenti. Questa è la pagina più amara, non poter dare ai tifosi la possibilità di aggregarsi e di stare insieme. Senza certezze, però, è giusto non partire. Vanno tutelati i nostri club. Siamo per le regole e il rispetto delle stesse». Al termine dell'assemblea, Gravina ha parlato delle future elezioni per la presidenza della Figc. Lega Pro, Lnd, Aia e Aic sono compatte sulla volontà di porre fine al più presto al commissariamento di Fabbricini. «Il candidato è l'ultimo dei nostri problemi», ha specificato Gravina, «noi siamo compatti perché vogliamo votare. In Figc c'è un caos strategico. È ora di finirla con giochi e giochetti, è arrivato il momento di applicare i principi democratici. Il nome di Giancarlo Abete non esiste, è un candidato che abbiamo individuato ma avevamo proposto anche delle alternative. Mi sembra un cavallo di troia che qualcuno vuole utilizzare per rompere gli equilibri». E' stata infine avanzata alla Figc la richiesta di posticipare la chiusura del mercato dal 25 al 31 agosto.
Gaetano Lombardino
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