Calendario e cabala a favore, l’Inter lancia la volata scudetto

Niente big match fino a metà aprile, con 8 vittorie di fila Conte in carriera ha sempre vinto il titolo Ronaldo-Juventus, il futuro è tutto da scrivere. Zidane apre: «Torna al Real Madrid? Può darsi...»
MILANO. Non sarà perfetta, ma l’Inter continua a correre. E adesso anche il calendario sembra sorridere alla squadra di Conte, anche se la serie A nasconde trappole e insidie pure nelle gare sulla carta più semplici. Come quella di Torino contro i granata, risolta solo nel finale dal colpo di testa decisivo di Lautaro. Ma superare senza problemi anche le prossime tre partite, senza big match, potrebbe mettere ancora di più in discesa la strada per i nerazzurri. Sassuolo in casa, Bologna al Dall’Ara e Cagliari di nuovo a San Siro, è questo il calendario che attende Lukaku e compagni nelle prossime giornate, con in mezzo la pausa per le nazionali. Poi il big match con il Napoli al Meazza il 18 aprile, seguito dalle sfide contro Spezia, Verona, Crotone e Sampdoria prima del rush finale con Roma, Juventus e Udinese. Undici giornate in cui l’Inter si gioca una stagione. A spingere l’Inter c’è anche la cabala. Perché Conte ha sempre vinto lo scudetto quando è stato capace di infilare otto vittorie di fila in campionato, come fatto nelle ultime otto gare dai nerazzurri: tre volte con la Juventus (record di 12 successi consecutivi nel 2013/14) e una con il Chelsea (13 nel 2016/17). L’obiettivo ora è suonare la nona (che all’Inter non riesce dal 2006/07, quando con Mancini vinse 17 gare consecutive) domenica contro il Sassuolo.
Il futuro di Ronaldo. Il mondo del calcio lo aveva criticato per l’eliminazione dalla Champions, Cristiano Ronaldo ha risposto con una tripletta a Cagliari e con parole che rivelano rabbia e orgoglio di un fuoriclasse che vuole continuare a vincere. «Il futuro è domani, c’è ancora molto da vincere con la Juve e con il Portogallo». Intanto, in Spagna continuano a prevedere un futuro di Ronaldo lontano dalla Juve: fino a pochi giorni fa la voce più accreditata era quella di un trasferimento al Paris Saint Germain, oggi l’uscita di Zidane ha rimescolato le carte. «Può darsi che torni, lo rivorrei volentieri per tutto quello che ha fatto con noi e perché è straordinario: adesso, però, è ai bianconeri e li rispettiamo» ha detto il tecnico del Real Madrid. Sarebbe un ritorno clamoroso, per il quale però adesso si tratta soltanto di voci. E per parlare di futuro ci sarà tempo a fine stagione, tra un paio di mesi.
Angelo Caradonna

