Caligara respira aria nuova: «Ora entriamo in campo senza paura»

Il centrocampista del Pescara contro l’Entella ha segnato la sua seconda rete in campionato: “Dopo Avellino abbiamo cambiato marcia, finalmente giochiamo con fiducia”
PESCARA. Un’altra galoppata che accorcia le distanze e aumenta le speranze. Contro l’Entella un Pescara vincente in versione più utilitaristica che brillante, ma in chiara sintonia con il sempre più possibile obiettivo salvezza. Reti a grappoli, ma solo alla porta avversaria; quella biancazzurra ha finalmente montato una solida saracinesca dopo le fragilità evidenziate nei primi due terzi di campionato. Per Fabrizio Caligara, autore del secondo gol della gara, e della sua seconda rete in campionato, è tutta una questione mentale, di acquisita sicurezza ed abbandono delle vecchie paure. «Dopo Avellino abbiamo chiaramente invertito marcia. Ed ora finalmente, oltre alle prestazioni troviamo anche i risultati, e questo produce autostima e fiducia. È ancora lunga, ma stanno arrivando i punti che servono».
Un clima di rinnovata fiducia e certezza, che agevola il rendimento di tutta la squadra, benchè notevolmente rinnovata. «Abbiamo più fiducia, siamo più solidi, riusciamo a trovarci bene in ogni circostanza, come dimostrato anche contro l’Entella. Siamo mentalmente più liberi e non abbiamo più paura di sbagliare. Abbiamo un’altra mentalità, un altro piglio». E come non dargli ragione, è sopravvenuta una personalità di squadra che non è nemmeno lontana parente di quella traballante ed incerta delle prime ventiquattro partite. Una campagna invernale questa volta produttiva in termini di qualità e di sostanza.
«Contro l’Entella non è stata facile, non era semplice sbloccare la gara, ma ci siamo riusciti; siamo sempre ultimi, ma titolari di una condizione positiva e crescente anche dal punto di vista psicologico». E tiene a precisare che anche il gol segnato non deriva da uno schema, ma da uno sviluppo naturale di un’azione frutto di una nuova e solida alchimia di gruppo. Ed a Caligara in questa squadra non fa differenza giocare a destra o sinistra. La fiducia nella salvezza è certa perchè «...siamo abituati a stare in questa situazione, siamo ultimi dall’inizio del campionato, e quindi adesso sappiamo cosa fare per uscirne, magari in contrapposizione con le altre dirette concorrenti che forse non hanno una diretta percezione del pericolo».

