Cammarata: mi rivedo in Lapadula, è decisivo

19 Febbraio 2016

«Rastelli è un amico, ma spero vincano i biancazzurri. E’ una sfida da tripla»

PESCARA. Tre stagioni e mezza con il Cagliari, due con il Pescara. Un periodo ricco di soddisfazioni per Fabrizio Cammarata che nella sua lunga carriera da centravanti superò le 100 reti. Nel 2012 smise di giocare scegliendo di stabilirsi in riva all’Adriatico. Da quattro anni lavora nel settore giovanile del Delfino e dalla scorsa estate è vice-allenatore della Primavera.

Cammarata, domani ci sarà Cagliari-Pescara. Chi la spunterà?

«I sardi vantano l'organico migliore della serie B e finora i pronostici di inizio stagione sono stati rispettati, ma anche la rosa del Pescara è di alto livello. Sarà una gara aperta ad ogni risultato e alla fine molto probabilmente verrà decisa dalle punte».

Allora c’è l’imbarazzo della scelta. Chi risulterà decisivo?

«Lapadula e Melchiorri. Nel parco attaccanti del Cagliari c’è un po’ di tutto: potenza, tecnica, velocità e furbizia. Però non possono giocare tutti insieme. Quindi dico che alla fine Lapadula segnerà una doppietta e Melchiorri realizzerà il gol dell’1-2 definitivo. Non me ne vogliano i miei amici cagliaritani».

Tra le punte che militano nelle due squadre c’è qualcuna che le somiglia?

«Non è facile fare accostamenti. Se proprio devo citarne una dico Lapadula. In qualcosa mi rivedo in Gianluca, ad esempio quando attacca gli spazi».

Che ricordo ha dell’esperienza in Sardegna?

«Splendido. Cagliari e Pescara sono città di mare simili con tifoserie passionali, soprattutto quando i risultati sono soddisfacenti. Conservo un grande rapporto con il mio ex compagno di squadra David Suazo che allena i Giovanissimi nazionali rossoblù, ma sono molto amico anche di Massimo Rastelli. Passiamo spesso le vacanze insieme con le nostre famiglie. Spero che non se la prenda, però domani farò il tifo per il Pescara. Tanto al Cagliari non servono i tre punti: andrà ugualmente in A anche in caso di sconfitta. Scherzi a parte, sono contento per lui perché è una persona seria ed equilibrata. Dopo aver fatto grandi cose all'Avellino sta dimostrando di poter lavorare in una grande piazza».

Un suggerimento per Massimo Oddo?

«Non ne ha bisogno. È talmente bravo che riuscirà ad individuare i pochi punti deboli degli avversari. Il Cagliari proverà a comandare la partita, ma le ripartenze del Pescara potranno creargli tanti problemi».

Un solo gol per Cocco che l’anno scorso è stato il capocannoniere della B. Come si spiega?

«Purtroppo quando una punta non segna diventa tutto più difficile. La fiducia può venire meno, ma per cambiare una stagione bastano cinque minuti. Gli consiglio semplicemente di continuare ad allenarsi con il massimo impegno. È un bravo ragazzo e un ottimo calciatore. Non escludo che proprio Andrea diventi l'uomo in più del Pescara in questo finale di stagione».

Oltre al Cagliari chi conquisterà la promozione in A?

«È presto per dirlo, ma il Pescara ha tutte le carte in regola per raggiungere l’obiettivo. Il Crotone è la vera sorpresa del campionato, però non possiamo sapere se reggerà fino alla fine. Tra qualche settimana ci sarà lo scontro diretto e non credo che giocarlo fuori casa sia un grosso svantaggio. L’undici di Oddo ha già dimostrato di poter battere chiunque. La mentalità vincente trasmessa dal tecnico ai ragazzi potrà fare la differenza». (g.t.)

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