Cammarata: piazza attraente per gli australiani

3 Giugno 2022

Il tecnico ex biancazzurro allena a Melbourne e sui probabili nuovi soci: «Daranno priorità agli impianti»

PESCARA . Siciliano d’origine, pescarese d’adozione, da qualche anno allenatore giramondo. In riva all’Adriatico Fabrizio Cammarata, 46enne ex bomber cresciuto nella Juve insieme a Del Piero, arrivò nell’estate del 1997. Una sola stagione nel Pescara, poi il ritorno nel 2005-06 con Maurizio Sarri in panchina e, dopo il ritiro, l'inizio della carriera da tecnico nelle giovanili del Delfino. A seguire, le esperienze in Russia (Terek Groznyj), Oman (Muscat Football Academy) e Albania (Dinamo Tirana e Apolonia Fier). E dall’anno scorso è il vice allenatore del Melbourne Victory, guidato da Tony Popovic, in passato difensore del Crystal Palace e dei Socceroos. In Australia ha già vinto la Coppa nazionale e chiuso il campionato al 2° posto. Ha seguito la deludente annata del Pescara e qualche settimana fa è venuto a conoscenza della trattativa che a breve porterà all’ingresso nel club di tre imprenditori residenti a Melbourne.
Cammarata, una cordata australiana nel Pescara. È sorpreso? «No. Il calcio italiano, insieme a quello inglese, è seguitissimo in Australia. Il Pescara è un club attraente, è stato due volte in serie A negli ultimi dieci anni e, soprattutto, ha grandi potenzialità. Ho appreso la notizia da alcuni amici, ma non conosco questi imprenditori». Tra le loro priorità c’è lo stadio Adriatico. «L’efficienza delle infrastrutture è al centro dei progetti di chi opera nel calcio in Australia. Costruiscono centri sportivi all’avanguardia, curano l’organizzazione del club e concentrano gli sforzi sullo sviluppo e sulla valorizzazione del brand. In questi anni Sebastiani è stato bravo a potenziare l’organizzazione e le strutture societarie, il Pescara ha tutto per fare il salto di qualità». Il nuovo ds sarà Daniele Delli Carri con cui ha lavorato in Albania. «Glielo auguro, meriterebbe questa possibilità perché è un vero intenditore di calcio. Daniele potrebbe essere la persona giusta per rilanciare il Pescara». A proposito, quest’anno è andata male. «Peccato, la squadra ha avuto un rendimento altalenante, avrebbe potuto fare qualcosa in più. Alla fine Zauri ha provato a portare qualcosa di nuovo, ma era difficile invertire la rotta».(g.t.)
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