Cammarata: vai Oddo De Patre vota il pari

3 Dicembre 2016

I doppi ex concordi: «Salvezza possibile ma servono rinforzi»

PESCARA. Il Pescara è arrivato al bivio. Domani il primo round salvezza, contro il Cagliari. Vietato fallire, vietato fare figuracce. La gara con i sardi apre un mini torneo di quattro gare che potrebbe rivelarsi fondamentale per la salvezza. Massimo Oddo sa bene che non sono ammessi altri passi falsi. Fare punti con i rossoblù, specialmente battendoli, ridarebbe slancio allo spogliatoio e ossigeno alla classifica. A tal proposito, ecco il parere di due doppi ex di questa gara: Fabrizio Cammarata e Tiziano De Patre. Due ex calciatori, ora allenatori, che hanno vestito entrambe le maglie. «Pescara è casa mia, faccio il tifo per Massimo Oddo e per i biancazzurri». Cammarata, 42 anni, siciliano di nascita, pescarese d'adozione, ha militato per due anni con la maglia del Delfino (1997-1998 e 2005-2006) segnando in totale 12 reti in campionato. Con i sardi, invece, che lo comprarono per 14 miliardi di lire, nel 2000, dal Verona, ha giocato per quattro stagioni (24 reti in totale). «Spero che si possa finalmente festeggiare una vittoria. Questa città merita la serie A». Cammarata, fino all'anno scorso allenatore della Primavera biancazzurra, insieme a Ruscitti, crede nella salvezza. «Certo che ci credo. A questa squadra manca solo la scintilla per accendersi e una vittoria può dare un grande aiuto». L'ex bomber del Delfino indica la strada per il primo acuto in campionato. «Mancano almeno 3-4 punti in classifica. E' un vero peccato, perché Oddo fa giocare benissimo la sua squadra. Purtroppo sono tante le cause di questo periodo negativo, come, ad esempio, i tanti infortuni e la poca incisività in attacco. E' un vero peccato non aver avuto alcuni giocatori fondamentali, tipo Bahebeck. Il francese ha dei colpi importanti, però ha sempre problemi fisici». Ora il riscatto passa col Cagliari. «I sardi sono forti. La società ha costruito una rosa valida e secondo me il punto di forza è l'attacco. Il Pescara dovrà essere bravo a sfruttare il ruolino di marcia del Cagliari nelle gare in trasferta. Lontano dal Sant'Elia i sardi fanno fatica». E ancora: «Mi aspetto una gara tattica. La squadra di Rastelli secondo me giocherà in maniera più accorta, visto che è ben messa in classifica. Il Delfino non deve avere timore, perché può farcela». Forse a questa squadra manca un bomber, tipo Cammarata. «Manca un finalizzatore e, tra i nomi che circolano per il mercato invernale, io punterei su Pinilla. Lui è un giocatore ideale per il Delfino. Comunque, ora bisogna pensare a battere il Cagliari e fare più punti possibile da qui alla fine dell'anno». Il cuore di Cammarata è biancazzurro, Tiziano De Patre, ex centrocampista, abruzzese doc, è di Notaresco, è diviso a metà. Tre anni in biancazzurro (1994-1995, 2000-2001 e 2001-2002) e altrettanti nel Cagliari (dal 1997 al 2000), squadra con la quale ha vinto anche un campionato di B, con Ventura in panchina. «Questo è un mini campionato con Palermo, Crotone ed Empoli. Il Pescara, secondo me, tra queste, può spuntarla, ma dovrà intervenire nel mercato di gennaio. In questo momento bisogna fare più punti possibile e contro il Cagliari potrebbe andare bene anche un pareggio. L'importante è non perdere, calcolando, inoltre, che i sardi fuori casa sono un po' discontinui». De Patre conosce bene l'ambiente rossoblù. «Un pronostico? Sulla carta direi Cagliari, ma ho visto un buon Pescara all'Olimpico. A me piace come gioca, ma ha avuto tanti problemi. La partenza di Lapadula, che conosco bene, perché è stato un mio giocatore nella Primavera del Parma, si è fatta sentire. L'organico ha qualche problema e anche i tanti infortuni hanno condizionato il rendimento. Secondo me a questa squadra mancano due attaccanti e un paio di difensori. Il centrocampo mi piace; Verre e Memushaj, per esempio, sono molto bravi».

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