Campagnaro: siamo sulla buona strada

17 Ottobre 2016

Il protagonista del match contro la Sampdoria carica i compagni: «Bene così, ma dobbiamo sfruttare le occasioni e non mollare mai»

PESCARA. Se gli avessero predetto una giornata così, si sarebbe messo a ridere. Hugo Campagnaro non aveva affatto immaginato un pomeriggio così intenso, anche perché la sua presenza è rimasta in dubbio fino a poche ore dall’inizio del match. Invece, sabato contro la Sampdoria il difensore argentino ha conquistato i titoli diventando il protagonista assoluto sia in positivo che in negativo, ma di sicuro di più nella prima accezione. In poco più di dieci minuti è passato dalla disperazione alla gioia sfrenata. Prima quel tocco maldestro di testa che ha infilato il pallone nella porta di Bizzarri, complice gli interventi mancati di due compagni di squadra (Vitturini e Cristante). Poi l’inzuccata su angolo di Aquilani che non ha lasciato scampo a Viviano, seguita da un’esultanza poco comune sui campi di calcio quando chi segna è un ex. Campagnaro, infatti, ha militato per due stagioni nella Samp, ma nel momento in cui ha visto la rete gonfiarsi non è riuscito a trattenersi. «Ho esultato e non avrei dovuto come ex», ha ammesso il difensore biancazzurri ai microfoni di Sky Sport, «ma bisogna capire il momento. Mi scuso comunque con la Samp per aver esultato». Il momento era delicatissimo, perché i biancazzurri rischiavano di perdere davanti al proprio pubblico per la seconda volta consecutiva. Sarebbe stata una mazzata troppo grande per essere assorbita da un gruppo formato da molti giovani alla loro prima esperienza nella massima serie.

E, nella tarda serata di sabato, il 36enne argentino è tornato a farsi sentire su Facebook.

«Siamo sulla buona strada», ha scritto postando la foto che lo ritrae nell’attimo in cui si è staccato da terra in modo impreioso per realizzare la rete del pareggio. Come Massimo Oddo, anche l’ex difensore di Inter e Napoli si è affidato ai social network per esternare il proprio pensiero. Una frase da leader carismatico, o meglio, da capitano, visto che con Memushaj in panchina la fascia è finita sul braccio di Campagnaro. Di sicuro la sua presenza è indispensabile per raggiungere l’obiettivo. Finora ha saltato solo il match contro il Napoli della prima giornata restando sempre in campo per le successive sette gare. Il fastidio al polpaccio è tornato a farsi sentire, ma Hugo ha imparato a conviverci. Farà così anche questa settimana e la prossima dando uno sguardo al calendario e ai tre impegni ravvicinati (in 8 giorni il Pescara se la vedrà con Udinese, Atalanta e Milan). Il primo gol in maglia biancazzurra è arrivato dopo 3 anni e 8 mesi di astinenza: l’ultimo lo aveva segnato a febbraio 2013 in un Lazio-Napoli quando militava nel club campano. Un giusto premio per il roccioso difensore che il 1° ottobre contro il Chievo aveva disputato la sua 500ª partita in carriera. Anche quel giorno era andato in gol, ma l’arbitro lo ha annullato per fuorigioco. Esulta su Instagram pure Dario Zuparic che con la Sampdoria ha collezionato la sua 100ª gara con il Delfino: 92 in B (play off compresi), 2 in A e 6 in Coppa Italia. Un bel traguardo per il croato che esordì in maglia biancazzurra il 1 novembre 2013 contro il Brescia.(g.t.)

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