Campagnaro una roccia, Balzano incerto

3 Settembre 2018

L’esordiente Kastrati se la cava, Memushaj e Brugman in evidenza. Bene anche Melegoni e Antonucci, Mancuso in ombra

6 KASTRATI. L’under 21 dell’Albania viene catapultato in campo nell’immediato pre-partita dal risentimento muscolare patito da Fiorillo. E’ all’esordio e si vede. Un po’ timoroso, comunque efficace. Anche un po’ fortunato nel finale di partita.
5,5 BALZANO. Un netto passo indietro rispetto alla prestazione dello Zini dove era stato decisivo. Qui lo è ancora, ma non sempre in maniera positiva. E’ suo l’errore che dà il via all’azione del rigore concesso al Livorno. Poi, è lui stesso a procurarsi - da vecchia volpe dei campi di calcio - il penalty che permette a Cocco di sbloccare il risultato. Infine, si fa sorprendere dall’inserimento di Porcino nell’azione del 2-1 labronico.
6,5 GRAVILLON. Il francesino si dà un gran da fare. E’ reattivo ed efficace. Ci mette il cuore nel finale quando il Livorno manda in area i granatieri e la pressione si regge a fatica nell’area biancazzurra.
7 CAMPAGNARO. Una delle sorprese nell’undici iniziale. Rieccolo in campo dal primo minuto a 38 anni. E se queste sono le premesse sarà una stagione ricca di soddisfazioni per l’argentino che lì in mezzo alle retrovie detta legge e dispensa consigli. Soprattutto, ci mette una pezza nel finale dopo aver francobollato chiunque gli si è avvicinato.
6,5 del grosso. Buona la prima del 35enne terzino giuliese che attinge a piene mani dal bagaglio di esperienza. Spinge nel primo tempo e tiene la posizione nella ripresa.
6 melegoni. Primo tempo pimpante, un po’ meno nella ripresa. Entra subito in partita, si fa dare la palla, la gioca e contrasta. Soprattutto si inserisce e al 18’ Mazzoni gli nega la gioia del gol. Dopo l’intervallo scompare un po’ alla volta dal vivo del gioco dopo essersi procurato il rigore del 2-0.
6,5 brugman. Le fortune del Pescara anche in questa stagione dipendono dai suoi piedi e dalla sua verve. Regista con alti e bassi nel primo tempo, poi si distingue anche per la capacità di recupero del pallone.
6,5 memushaj. Meglio rispetto allo Zini. Più nel vivo della partita, più determinato, sia in fase di inserimento che di interdizione. Spettacolare la traversata palla al piede da cui trae origine il rigore del 2-0 per fallo su Melegoni.
5,5 mancuso. Una partita di sacrificio in cui non incide negli ultimi venti metri. Piuttosto in ombra, non sfrutta la chance che Pillon gli offre dall’inizio.
6,5 cocco. Si dimena come un ossesso tra i granatieri della difesa del Livorno. Non sempre ci riesce, ma dal dischetto non fallisce. Anche perché il Livorno gli porta bene: nel 2016 aveva segnato l’unico gol con il Pescara proprio ai toscani. E sempre dal dischetto.
6 antonucci. Meglio rispetto al debutto. Gioca con maggiore personalità e si toglie lo sfizio di regalare un assist al bacio per mettere Melegoni davanti al portiere nel primo tempo.
6 capone (dal 28’ st). Poco più di un quarto d’ora in cui la sua freschezza atletica si rivela un valore aggiunto, tanto che in un paio di occasioni va anche vicino alla rete.