Campagnaro, Valoti e Cocco che fine hanno fatto?

A Oddo mancano le alternative e i colpi dell’estate stanno deludendo le attese A gennaio rinforzi per puntare alla A oppure un mercato di mantenimento?
PESCARA. La storia si ripete: ogni volta che il Pescara cerca di sedersi al tavolo delle grandi della serie B viene ricacciato all’indietro. E’ accaduto a Novara contro l’ex Baroni e venerdì sera al Manuzzi è andato in scena il replay. Due prestazioni deludenti. Due battute d’arresto che suggeriscono una considerazione: il Pescara non ha la maturità della grande squadra che può ambire alla promozione diretta. Ha i numeri per stare lassù, certo, ma non la continuità necessaria. I biancazzurri non sono riusciti a esprimere il solito gioco arioso e in velocità, non solo perché non erano in serata. C’è dell’altro. La fisicità e il pressing del Cesena hanno fatto la differenza, la superiorità è stata chiara. «Sembravamo addormentati», l’analisi del presidente Daniele Sebastiani.
Nemmeno le sostituzioni in corsa hanno aiutato Oddo a cambiare il trend della partita. Il giovane Torreira, addirittura, si è fatto espellere. Ed eccoci dunque a uno dei problemi con cui deve fare i conti il Pescara: le alternative. Che, numeri alla mano, non ci sono o comunque sono risicati. Non c’è Hugo Campagnaro che doveva essere il leader della difesa. Finora, l’argentino è stato spesso in infermeria. Chissà se sarà disponibile per sabato contro lo Spezia. E nelle retrovie il Pescara soffre spesso di amnesie. Troppi gol subiti (18) per una squadra che nutre ambizioni di alta classifica. Il rammarico cresce pensando al fatto che quando Campagnaro ha giocato Fiorillo ha corso molti meno pericoli.
C’è, ma non sta lasciando il segno Mattia Valoti. Che, addirittura, nelle scorse settimane, è stato ripreso pubblicamente da Massimo Oddo per un atteggiamento sbagliato. Il figlio d’arte aveva fatto vedere belle cose nel precampionato, ma poi è spesso apparso un corpo estraneo alla squadra. Non si è ancora inserito nei meccanismi di gioco. Per non parlare di Andrea Cocco che è solo la brutta copia dell’attaccante visto all’opera nella passata stagione con la maglia del Vicenza. Dopo quindici partite di campionato si può chiaramente parlare di una sorta di oggetto misterioso. Magari il gioco espresso dalla squadra non esalta le sue caratteristiche, ma comunque lui finora ha fatto vedere ben poco. Ed è un peccato perché non può essersi dimenticato del tutto di come si fa gol.
Ecco: Campagnaro, Valoti e Cocco erano (sono) alcuni dei migliori colpi del mercato estivo per i quali la società ha sborsato anche bei soldi. E nessuno dei tre sta tenendo fede alle attese della vigilia. Tre colpi a vuoto da valutare in attesa del mercato di gennaio.
A questo punto l’interrogativo è il seguente: la società avrà la forza per fare gli investimenti necessari per alimentare il grande sogno della serie A oppure farà un mercato mirato a mantenere un certo equilibrio di bilancio?
@roccocoletti1
©RIPRODUZIONE RISERVATA

