Campitelli: basta alibi, il Teramo deve dare di più

29 Novembre 2017

Il patron boccia la difesa a cinque dopo il ko con la Samb: «Non ha senso Chiedo scusa ai tifosi: lunedì coreografia da serie B, noi non all’altezza»

TERAMO. Il secondo turno di riposo in arrivo, nel prossimo week end, dà al Teramo la possibilità di fare delle attente riflessioni sul momento attuale. La vittoria manca ormai da sette partite (2-1 al Padova lo scorso 14 ottobre), i gol non arrivano (una sola rete su azione nelle ultime cinque gare di campionato) e dagli attaccanti non ci sono segnali di risveglio. La zona play out resta a distanza di sicurezza (+6 sul Santarcangelo), ma guai ad abbassare la guardia, soprattutto perché tra dieci giorni è in programma la delicata sfida interna contro il Fano. Un appuntamento, quello del 9 dicembre, che il Teramo non potrà assolutamente permettersi di sbagliare. Il patron Luciano Campitelli, dopo la sconfitta di lunedì con la Sambenedettese, non nasconde la sua delusione: «Mi dispiace molto per i nostri tifosi», sottolinea, «la loro coreografia è stata da serie B, mentre noi non siamo stati all'altezza. Chiedo scusa al nostro pubblico, non gli abbiamo dato la giusta soddisfazione. Basta alibi o sentir dire che siamo una squadra giovane e che abbiamo speso poco. Non lo accetto più. Da adesso in poi testa bassa e pedalare. Bisogna tornare a essere quelli visti fino a qualche settimana fa. Rivoglio una squadra che si gioca le partite e che non ha paura di nessuno, altrimenti si rischia di soffrire come lo scorso anno. Asta? Ha la mia totale fiducia, ma non concordo con lui quando dice che l'attuale classifica lo soddisfa. E' giusto pensare alla salvezza e a rimanere con i piedi per terra, ci mancherebbe altro! Però, si può anche fare di più e a me chiudere un campionato in modo anonimo, al quattordicesimo posto, non mi rende di certo felice». A proposito del mercato di gennaio, questo il pensiero di Campitelli: «Se bisognerà intervenire non mi tirerò indietro. Sicuramente, se ci saranno delle entrate, ci saranno anche delle uscite. Non possiamo permetterci, nel rispetto del bilancio, di acquistare giocatori senza cederne altri. Faremo presto un punto della situazione con il mister e il ds Repetto per capire cosa ci vuole per migliorare questa squadra. Sfruttiamo al meglio questi giorni senza impegni di campionato per riordinare le idee. E' da individuare, intanto, qual è il modulo più giusto per il Teramo. Giocare con una linea difensiva a cinque, a mio parere, non ha senso. In questo momento, e mi riferisco all'attacco, vedo giocatori che hanno paura di giocare la palla e poca cattiveria sotto porta. Bisogna cambiare registro. Ognuno si assuma le proprie responsabilità», conclude Campitelli, «con l'impegno di dare ai nostri tifosi, quanto prima, le soddisfazioni che meritano. Mi auguro che dalla partita con il Fano si possa rivedere il Teramo d'inizio stagione». Ieri, nel frattempo, la squadra è tornata già ad allenarsi al Bonolis. Sabato e domenica verranno concessi al gruppo due giorni di riposo.
L’ammenda. Oltre al turno di squalifica per il portiere Calore e il difensore Caidi, è arrivata la sanzione di 3mila euro, da parte del giudice sportivo, per il lancio di fumogeni avvenuto lunedì sera durante il primo tempo del posticipo Teramo-Sambenedettese.
Gaetano Lombardino
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