Campitelli: calma, ci rifaremo subito al mille per mille

20 Aprile 2015

Il patron va nello spogliatoio e consola i giocatori «Qualcuno piangeva, ho detto solo di stare calmi»

PRATO. «Ci rifaremo al mille per mille. Quelli tosti usciranno adesso». Il presidente Luciano Campitelli, al termine della partita, suona la carica e invita la sua squadra a una pronta reazione. Il presidente, prima di rilasciare dichiarazioni ai cronisti, va nello spogliatoio a consolare i giocatori. «Qualcuno sta piangendo», rivela, «ma ho detto loro di stare calmi, da martedì devono tornare incazzati come prima e vinceremo le prossime due partite, garantito». L'esito del match di Prato non può di certo soddisfare Campitelli, ma c'è la consapevolezza che nulla è compromesso. «Ci può stare una giornata così», dice il patron biancorosso, «e il risultato dell'Ascoli ha un po' svuotato la testa dei giocatori. Contro il Prato, in ogni caso, era più giusto un pareggio. Faccio i complimenti ai tifosi che sono arrivati a sostenerci anche qui. Sul piano della prestazione non ho nulla da rimproverare alla squadra. Ho visto un grande secondo tempo da parte dei ragazzi e da questo dobbiamo ripartire. Da domenica torneremo a fare quello che sappiamo fare. Ora è necessario stare tranquilli e concentrati sulla prossima gara. Tutta Teramo si dovrà impegnare per aiutarci a vincere con il Pontedera. Quel giorno dovrà esistere un solo risultato. A noi interessa che l'Ascoli arrivi alla vigilia dell'ultima giornata a quattro punti da noi. Io sono super tranquillo. L'espulsione di Vivarini? L'arbitro ha diretto la sfida un po' a modo suo», commenta Campitelli, «ma lo accettiamo e andiamo avanti».

Lo stesso spirito – non facciamo drammi e guardiamo avanti – anima il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, presente al Lungobisenzio. «Il 3-2 in rimonta dell’Ascoli ha influito sulla squadra, psicologicamente ne abbiamo risentito», dice Brucchi, «ma comunque abbiamo fatto meglio nel secondo tempo e siamo stati anche sfortunati. Una cosa è certa ed è quella che più conta: siamo ancora primi con quattro punti di vantaggio, domenica giochiamo in casa e l’Ascoli va a Sant’Arcangelo. Non c’è stare abbacchiati, su col morale e bando al disfattismo. Adesso la testa conta più delle gambe e bisogna continuare a crederci». Anzi, B... sogna crederci, come recitava un geniale striscione nel settore dei tifosi biancorossi.(d.v.-g.l.)

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