Campitelli euforico: a Pisa vittoria storica per Teramo
Il patron si gode il successo che porta i biancorossi fuori dalla zona play out Oggi è attesa la fumata bianca per Scapuzzi (Como) in cambio di Le Noci
TERAMO. «La vittoria di Pisa rimarrà nella storia del calcio teramano». Il patron Luciano Campitelli è raggiante dopo il colpaccio di sabato in terra toscana che ha fatto salire il Teramo fuori dalla zona play out. Il Diavolo (sette punti raccolti nelle ultime tre gare) è tornato a centrare un successo in trasferta a distanza di tre mesi e può guardare al futuro con rinnovato ottimismo.
«Ma penso solo alla salvezza e a godermi questa bella impresa dei ragazzi. All'Arena Garibaldi ho rivisto un Teramo d'altri tempi», sottolinea Campitelli, «e ci siamo presi una grande rivincita nei confronti di chi ci ha gufato e massacrato, nei mesi passati, dopo quello che è successo in estate. Una vittoria così ce la meritavamo. La classifica? Pensiamo di partita in partita senza fare voli pindarici. Il lavoro e il silenzio di chi è rimasto ci sta ripagando. È rinata una società compatta. Io e il mio staff, smentendo chi ci dava per finiti, siamo ancora qui e portiamo avanti il progetto Teramo con enormi sacrifici e intatta passione».
A proposito del blitz di Pisa, dove il Teramo non vinceva da 40 anni, il patron biancorosso svela un retroscena: «Me lo sentivo che la squadra avrebbe fatto il colpaccio. Ho fatto un sogno premonitore e le sensazioni, parlandone anche con Vivarini, erano quelle buone».
Capitolo mercato. Comincia oggi l'ultima settimana di trattative in entrata e in uscita. Nelle prossime ore è attesa la fumata bianca per l'arrivo di Luca Scapuzzi, dal Como, in cambio di Le Noci (rimasto in panchina a Pisa). Sarà questa l'ultima operazione in entrata del Teramo?
Dalle parole di Campitelli (salvo sorprese) sembrerebbe proprio di sì. La partenza del brasiliano Da Silva, infatti, potrebbe non prevedere l'ingaggio di Beltrame dalla Pro Vercelli, come si era vociferato lo scorso week-end. Se così dovesse essere, il nuovo reparto d'attacco a disposizione di Vivarini vedrà la presenza di quattro elementi: Forte, Moreo, Petrella e Scapuzzi (in attesa dell'ufficialità). La rosa sarà ulteriormente snellita con le cessioni di Altobello (c'è il Lumezzane in pressing), Loreti e Monni. «I migliori colpi di mercato, fino a questo momento, li abbiamo fatti noi», dice Campitelli con orgoglio, «perché Forte e Cruciani (in gol a Pisa, ndc) sono due giocatori molto validi e ci daranno una grossa mano in questo girone di ritorno. Con l'arrivo, ormai prossimo, di Scapuzzi, completeremo il reparto avanzato. Scapuzzi ha colpi importanti ed è il tassello che manca per fare da spalla a Forte». Restando in tema di mercato, Campitelli aggiunge: «Abbiamo sistemato la rosa facendo partire chi non si era integrato nel gruppo. Vogliamo gente motivata e convinta di fare parte del Teramo. Con l'inizio del 2016 c'è stata la svolta non solo nei risultati, ma anche sotto questo aspetto».
Campitelli fa poi due elogi: «Petrella è straordinario. A Pisa è stato nuovamente determinante, stavolta partendo dal primo minuto. Di Paolantonio, invece, è il simbolo della nostra squadra. È tornato a esprimersi a livelli ottimi perché gioca nel ruolo che conosce meglio (esterno sinistro, ndc). Per Di Paolantonio e altri giocatori del Teramo auspico un futuro in categorie superiori».
Amadio stop. La squadra di Vivarini tornerà ad allenarsi domani in vista del match interno di domenica (ore 17,30) contro il Santarcangelo. Il mediano Stefano Amadio salterà la prossima sfida a causa di un turno di squalifica. La Lega, intanto, ha reso noto che Teramo-Tuttocuoio (quinta di ritorno) si giocherà domenica 14 febbraio alle 17.30.
Gaetano Lombardino
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