Campitelli: «Sono contento del nostro campionato»

Maurizi: «Questo era un girone infernale, abbiamo fatto un percorso pazzesco» Il vice presidente Cimini si dice pronto a lasciare: «Sono stufo delle offese»
TERAMO. Il primo a parlare nel dopo gara è stato il presidente Luciano Campitelli. Il patron biancorosso è apparso soddisfatto e ha dato appuntamento ai prossimi giorni per una conferenza stampa nella quale illustrerà i programmi futuri del Teramo. «I punti fatti, per me, sono 45 e non 43», ha detto Campitelli, «perchè con la Ternana meritavamo di vincere e l'occasione avuta da Infantino, in pieno recupero, non si è tramutata in gol per pochi centimetri. Sono molto contento del campionato fatto e della crescita vista di partita in partita. Questo significa che c'è una base sulla quale contare. Il successo di Bergamo, contro l'Albinoleffe, ha dato alla squadra la spinta per ripartire e fare un bel finale di stagione. Ringrazio i giocatori e faccio un elogio al lavoro svolto dall'allenatore. La società, inoltre, merita i complimenti per gli innesti fatti sul mercato di gennaio, dimostrando di voler mantenere a tutti i costi questa categoria. Il futuro? In questo momento non ne parlo, lo farò tra qualche giorno in conferenza stampa. Ci sono tante cose da vedere e da capire. Adesso mi godo la permanenza tra i professionisti. A me i campionati in lotta per la salvezza non piacciono, perciò se dovessimo rimanere noi bisognerà cambiare registro».
È apparso di umore opposto, invece, il vice presidente Ercole Cimini. Il cugino e socio di Campitelli, con parole cariche di amarezza, ha fatto intendere che potrebbe lasciare il Teramo. «Ho pochissime possibilità di rimanere», ha detto Cimini, «e sono stanco di sentire le offese rivolte a mio cugino, che feriscono anche il sottoscritto. Mi distrugge pensare di lasciarlo da solo. Gli faccio i complimenti per la forza che Luciano ha di continuare a fare calcio. Tutti dovrebbero capire cosa significa fare la Lega Pro e i sacrifici che ci sono dietro. Questa società la si può anche criticare per alcune scelte fatte, sul piano tecnico, ma va solo elogiata per la gestione amministrativa avuta dal 2008 a oggi. Ho fatto una promessa alla mia famiglia, perché rivoglio la mia tranquillità. Dentro di me sento di non avere più entusiasmo. Non so se ci sarà una scintilla che mi farà cambiare idea, ma adesso non c'è più il piacere di venire allo stadio».
Il tecnico Agenore Maurizi si è espresso così a fine gara: «Questo era un girone infernale. È sufficiente vedere l'organico della Ternana per rendercene conto e capire con chi ci siamo misurati durante l'anno. Un pubblico competente come quello di Teramo riconosce ciò che abbiamo fatto e gli applausi finali lo dimostrano. Oggi sembra tutto semplice, ma abbiamo fatto un percorso pazzesco, sfiorando addirittura i play off. I giocatori hanno sempre dimostrato compattezza e disponibilità nei miei confronti. Di questo ne sono orgoglioso. Caidi, Spighi e Proietti sono stati i pilastri della salvezza. Gli arrivi in corsa sono stati altrettanto importanti e dico grazie a Gomis e a Speranza, sempre presenti nello spogliatoio anche da infortunati. Il futuro? Lo capiremo meglio nei prossimi giorni. Quello fatto fino ad oggi deve essere un punto di partenza per il Teramo che verrà».
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Gaetano Lombardino
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