Campitelli: Teramo dia un segnale di collaborazione alla società

11 Maggio 2016

TERAMO. L'umore del patron Luciano Campitelli, nella giornata di ieri, non era dei migliori. Il motivo ? Le questioni tecniche, stavolta, lasciano spazio ad altre riflessioni. «In vista della...

TERAMO. L'umore del patron Luciano Campitelli, nella giornata di ieri, non era dei migliori. Il motivo ? Le questioni tecniche, stavolta, lasciano spazio ad altre riflessioni. «In vista della prossima stagione», spiega Campitelli telefonicamente, «chiedo l'appoggio dell'intera città. Il Teramo deve essere di tutti. E' impossibile continuare a portare avanti la baracca con la sola collaborazione di mio cugino (il socio di minoranza Ercole Cimini, ndc). Facciamo sacrifici enormi e nessuno ci tende mai la mano. Non chiediamo l'elemosina, ma vorremmo vedere qualche gesto significativo dal mondo imprenditoriale e istituzionale in modo da alleggerire un po' le spese». Il presidente aggiunge: «E' il momento di svegliarsi e di fare azioni concrete per questa società. Voglio vedere chi crede davvero nel progetto Teramo. Faccio l'esempio dello stadio Bonolis. Per far giocare e allenare lì la prima squadra tiro fuori ogni anno circa 180 mila euro (Iva inclusa, ndc) da dare al gestore dell'impianto (l'imprenditore Sabatino Cantagalli, ndc). Se ci fossero dieci imprenditori disposti a contribuire al pagamento di tale cifra sarebbe una boccata d'ossigeno enorme per noi. Speriamo che qualcosa si possa fare». Campitelli ha poi confermato l'intenzione di incontrare il tecnico Vivarini, in questa settimana, per discutere di programmi futuri e del contratto. (g.l.)

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