Campitelli: Teramo mi ha abbandonato, mi sento un martire
Il presidente: pochi abbonamenti e Comune assente Solo i tifosi che ci seguono dentro e fuori mi danno la carica
TERAMO. E' iniziata ieri, per il Teramo, la settimana che conduce al primo impegno casalingo della stagione contro il Grosseto (sabato, ore 14.30). L'obiettivo è quello di riscattare il ko di Pisa, apparso esagerato nelle proporzioni. Ma di che umore è il presidente Luciano Campitelli? Il patron ha archiviato la sconfitta in Toscana senza drammi («Non ho nulla da rimproverare alla squadra. Con lo spirito visto nel secondo tempo i risultati arriveranno»), ma non riesce a nascondere la delusione per il clima freddo che avverte intorno al suo Teramo ribadendo concetti già espressi in passato. «C'è sempre tanta indifferenza in questa città. La forza per andare avanti», dice Campitelli, «me la danno i tifosi veri, quelli che, pur essendo pochi, ci seguono in casa e in trasferta con grande passione e fedeltà. La politica, invece, è completamente assente. L'amministrazione comunale è così distante dai colori biancorossi che prima dell'inizio del campionato non ho nemmeno ricevuto un in bocca al lupo. Il Teramo», continua nel suo sfogo il patron biancorosso, «è la realtà calcistica più importante di questo territorio, ma pare che a nessuno interessi. Io non chiedo nulla, ma una pacca sulla spalla, a volte, può valere tantissimo. Mi sento un martire. Sono sette anni che tiro fuori i soldi e faccio sacrifici. Ci vogliono i fatti, non le parole, ed è ora che ciò avvenga. Non ho più notizie, per esempio, sul campo d'allenamento dell'Acquaviva. Quanto altro tempo dovrò aspettare per avere una struttura adeguata per la prima squadra e per il settore giovanile ? Chi è in politica si assuma le sue responsabilità altrimenti c'è il rischio che il giocattolo si rompa. Fare calcio con la crisi attuale e un numero esiguo di abbonamenti venduti è diventato impossibile».
Il presidente del Teramo, inoltre, sottolinea un altro aspetto: «A Pisa ho visto un pubblico fantastico (5mila spettatori, ndc) e si respirava un clima di grande unione con la squadra, a tutti i livelli. Sarebbe bello se ciò avvenisse anche qui. Per raggiungere il nostro obiettivo, cioè la salvezza, bisognerà essere compatti e remare tutti dalla stessa parte. Le critiche le accetto, ma solo se finalizzate ad una crescita».
Il mercato. In entrata, non si registrano movimenti dell'ultima ora. In uscita, invece, si profila la rescissione contrattuale per l'attaccante Francesco Casolla, mentre i portieri Davide Narduzzo e Alessandro Tonti, al momento, restano a disposizione di Vivarini. Gli orari. La Lega Pro ha reso noti ieri gli orari e i giorni delle prossime gare di campionato. Terza giornata: Forlì-Teramo, sabato 13 settembre alle 17; quarta giornata: Teramo-Ancona, mercoledì 17 alle 20.30; quinta giornata: Teramo-Gubbio, sabato 20 alle 14.30.
Gaetano Lombardino
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