Campitelli: «Teramo, puoi rialzarti»

Il patron biancorosso: l’augurio di perdere a Forlì? Era scaramanzia
TERAMO. È la vigilia della trasferta di Forlì per il Teramo.
L'obiettivo, in casa biancorossa, è quello di lasciarsi alle spalle le sconfitte delle prime due giornate di campionato, caratterizzate da errori e amnesie difensive.
Il presidente Luciano Campitelli, a margine dell'incontro con il vescovo Michele Seccia, che si è tenuto ieri mattina in Curia, è tornato sulle parole espresse al termine della gara con il Grosseto («perdiamo anche a Forlì; Vivarini e Di Giuseppe si assumano le responsabilità della rosa allestita»), facendo una decisa marcia indietro.
«La mia previsione negativa in vista della trasferta di Forlì è stata solo scaramantica», ha detto il patron biancorosso, «e non c'è nessuna polemica, né con Vivarini, né tanto meno con Di Giuseppe. Abbiamo un allenatore bravo e sono molto felice di averlo. Saprà sicuramente intervenire per risolvere i problemi attuali. A questa squadra manca un po' di esperienza, senza dubbio gli infortuni ci stanno penalizzando», sottolinea il presidente biancorosso, «e i nuovi devono ancora adattarsi. È un momento negativo e sfortunato, ma passerà. D'altronde, sul piano del gioco il Teramo è sempre stato all'altezza della situazione. Adesso bisogna innanzitutto non subire gol, per ritrovare tranquillità e autostima. Prendere tre reti va pure bene», sorride sornione il patron del Teramo, «ma l'importante è riuscire a farne uno in più dell'avversario! È un campionato più duro del previsto. Serve molta attenzione in ogni attimo delle partite. L'ambiente unito e l'appoggio della città ci saranno di grande aiuto».
Il presidente biancorosso non esclude il ricorso al mercato, a cercare qualche elemento che possa garantire maggiore qualità alla squadra, senza fare follie, naturalmente.
«Se servirà qualche ritocco», annuncia Campitelli, «ci muoveremo sicuramente. Sia nell'immediato che, eventualmente, a gennaio. Farò di tutto affinché il Teramo resti in Lega Pro anche il prossimo anno».
A proposito di mercato, sul fronte svincolati sono emerse nelle ultime ore tre piste possibili da seguire, per rinforzare il centrocampo: Giampaolo Calzi, classe 1985, in uscita dal Vicenza (piace alla Pro Patria); Simone Esposito, classe 1990, ex Grosseto, sulle cui tracce c'è anche il Cosenza, e Mariano Romano, classe 1989, nella scorsa stagione alla Vigor Lamezia.
VERSO FORLÌ. La squadra, intanto, è concentrata sull'impegno di domani (ore 17) in terra romagnola. Per quanto riguarda la formazione, non sembrano esserci all'orizzonte grosse novità. Nel reparto arretrato, finito sotto accusa in questo avvio di stagione, è previsto, al centro, il rientro di Ivan Speranza a fianco del francese Abdelaye Diakite (l'italo-marocchino Nebìl Caidi non è ancora al top). Nel ruolo di terzino sinistro, invece, non è escluso l'impiego del 20enne Marco Perrotta, al posto di Roberto Masullo.
In porta dovrebbe esserci la conferma di Federico Serraiocco, pronto a festeggiare la presenza ufficiale numero 100 in maglia biancorossa.
Out, per problemi fisici, il mediano Amadio e l'esterno Buonaiuto.
Gaetano Lombardino
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