Campitelli: voglio il Teramo più ambizioso

9 Luglio 2018

«Entreranno dei soci con una quota del 15% Piccioni è carico: qui ha già fatto bene lo zio»

TERAMO. Sono giorni importanti in casa Teramo. In settimana è prevista una conferenza stampa per svelare le novità societarie e i programmi della prossima stagione. Oltre al nome di Luigi Di Battista nell'organigramma biancorosso figureranno probabilmente altri tre imprenditori, ai quali andrà una quota minoritaria (il 15%) del club. C'è poi il mercato (l’ingaggio di Ferretti dalla Ternana è ufficiale) e anche su questo aspetto sono tante le cose in ballo: dall'ufficialità, ormai vicina, degli arrivi di Di Renzo, Zenuni, Ranieri, Zecca, e Mastrilli; dall'idea di prendere un profilo esperto sia in porta (Nocchi?) che in difesa (Patti?) passando per il futuro dei veterani Amadio e Caidi e dei possibili rinnovi di Ilari e Sales. A fare il punto della situazione è il patron Luciano Campitelli, che racconta al Centro come si sta avvicinando all'undicesima annata della sua gestione.
Presidente, tra nove giorni si ricomincia. E' pronto per la nuova stagione?
«Prontissimo. Si riparte con rinnovato entusiasmo e con la soddisfazione di essere riusciti ad iscrivere il Teramo facendo tanti sacrifici e mantenendo tutti gli impegni presi. Il 21 di agosto, tra l'altro, terminerà la mia squalifica (per il caso Savona, ndc) perciò potrò tornare ad essere operativo in ogni ambito».
Che squadra vedremo ai nastri di partenza del campionato?
«Ci sarà una base giovane che verrà affiancata da un gruppo di giocatori più esperti. In quest'estate abbiamo allargato i nostri orizzonti andando a trattare con società di serie A per provare a prendere degli elementi interessanti, che abbiano fame e che vengano a Teramo con l'intento di spiccare il volo per la loro carriera».
L'obiettivo della prossima stagione qual è?
«Siamo reduci da due annate brutte e complesse. E' normale che la priorità sia di riuscire a salvarsi senza sofferenze. Strada facendo capiremo meglio dove si potrà effettivamente arrivare».
Un pensierino ai play off lo fa?
«La positività non deve mancare mai. E' bello sognare e sperare di raggiungere un posto nei play off. Nella vita mai dire mai. Voglio vedere un Teramo ambizioso e desideroso di stupire. La vicinanza dei tifosi e un clima positivo intorno alla squadra saranno determinanti per i risultati del gruppo».
Come è nata l'idea di fare il ritiro estivo al Bonolis?
«Vogliamo dare ai tifosi l'opportunità di stare vicini ai giocatori fin dal primo giorno di lavoro. A Teramo abbiamo la fortuna di avere una struttura funzionale e da utilizzare nel migliore dei modi».
A proposito dello stadio, a che punto è l'accordo per la nuova gestione dell'impianto?
«Ci siamo quasi. L'accordo con il gestore Sabatino Cantagalli già c'è, adesso spetta al Comune il compito di metterlo a punto. Risparmiare un po' di soldi sul fronte stadio, traendone dei vantaggi economici, credo sia importante».
Che novità ci saranno nell'organigramma?
«Potremo contare su nuovi soci. Daremo ulteriori dettagli in conferenza stampa, ma questi imprenditori già ci hanno dato una mano per rispettare le scadenze dei giorni scorsi. La quota a loro riservata sarà del 15% e potrebbe anche crescere in futuro. Per chi vuole bene al Teramo le porte della società sono sempre aperte. L'ingresso di Luigi Di Battista ne è la dimostrazione».
Tra i giocatori nuovi ci sarà l'attaccante Gianmarco Piccioni. Che ne pensa?
«E' uno tosto, ha un bel carattere e sono convinto che ci darà delle soddisfazioni. Piccioni ha sposato con determinazione il nostro progetto e il fatto che lo zio (Bruno, ndc) abbia giocato con il Teramo lo carica ancora di più».
Capitolo uscite. Amadio e Caidi restano?
«Hanno entrambi il contratto con noi. E' una situazione che può evolvere in un senso o nell'altro».
Sales e Ilari hanno chance di un rinnovo?
«Stiamo valutando. Ci regoleremo in base ai movimenti che faremo in entrata e in uscita».
Bacio Terracino, altro giocatore sotto contratto, farà ancora parte del Teramo?
«Assolutamente sì. Bacio Terracino resta e sarà uno dei punti di forza della rosa a disposizione di Zichella».
In che girone le piacerebbe giocare?
«Il girone B non ci ha portato molta fortuna, perciò vorrei cambiare. Aspettiamo notizie dalla Lega in tal senso».
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA.